Juventus: incontro a cena fra Sarri, Paratici e Agnelli

Sul piatto ci sono stati ben quattro nomi, tutti più o meno importanti e di caratura internazionale, che potrebbero servire a giugno per rinforzare il reparto difensivo, al momento la zona del campo dove la squadra ha maggiormente bisogno di innesti di qualità e al più presto per aumentarne la potenza. Anche se a Torino conta solo vincere e su questo si misurerà il lavoro del tecnico, non per la stagione in corso ma per quelle che verranno, in virtù di un contratto che avrà scadenza nel 2022. "Adesso dobbiamo cogliere l'occasione per tirarci fuori quanto prima da questa classifica imbarazzante rispetto agli obiettivi iniziali, che volevano la disputa di un campionato da protagonisti".

Non era programmata la frase di Sarri nel dopo partita di Verona: "Spero che qualcuno mi aiuti".

Come riportato da Tuttosport, nelle prossime nove partite, poco più di un mese, si deciderà il futuro di Maurizio Sarri. "Mi riferivo alla domanda".

Il terzo nome è quello di un altro nome in forza ai parigini, ossia Meunier, esterno basso di difesa classe 1991 che non sta proprio trovando spazio e sta facendo davvero molta fatica tra i campioni di Francia. "Quel modulo, inventato a Empoli da Sarri e poi proseguito, ha fatto il suo tempo". Questa squadra si allena bene, lascia sensazioni estremamente positive. Quindi di fronte alla prestazione negativa rimani sorpreso perché non te l'aspettavi in base allenamento. "Quando si parla di problemi mentali, si parla essenzialmente di questo, ovvero che a volte non facciamo prestazione in relazione allo standard dei nostri allenamenti, che è elevatissimo e la disponibilità da parte loro a livello di partecipazione a tutto quello che facciamo in tutta la settimana è totale".