Gli italiani che torneranno da Wuhan "saranno messi in quarantena"

Gli italiani che torneranno da Wuhan

Una decisione definitiva non e' stata ancora presa dal Ministero della Salute, ma questa al momento sembra l'ipotesi piu' accreditata per motivi logistici.

Sono circa altri 500 gli italiani che sono entrati in contatto con la Farnesina per il rimpatrio.

Nel frattempo oggi 30 gennaio, i contagi in Europa sono dieci, di cui 5 in Francia, 4 in Germania, l'ultimo in Finlandia, oltre seimila casi registrati in Cina con un bilancio di morti di 132 persone. Secondo i modelli inglesi, per esempio, le stime vanno da migliaia di casi ad alcune decine di migliaia. Lo ha detto il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri. "Vorrei che anche gli altri Paesi Ue facessero altrettanto e ci coordinassimo tutti quanti".

"So che saremo alloggiati in un'area militare, alla Cecchignola mi pare", - prosegue Talignani - e che dovremo restare per almeno 15 giorni.

E' stata definita nei minimi dettagli l'operazione che riporterà in Italia una settantina di cittadini italiani rimasti bloccati a Wuhan dall'emergenza coronavirus (LE ULTIME NOTIZIE). La metropoli cinese è ormai isolata da una settimana: domani un aereo italiano con a bordo personale medico specializzato, infermieri e adeguato equipaggiamento sanitario per garantire un trasporto sicuro, sbarcherà proprio a Wuhan per riportare indietro i nostri connazionali attualmente in Cina. "Neppure gli Usa lo fanno - ha aggiunto -, le autorità decideranno qual è la forma migliore di sorveglianza, che non sarà necessariamente una quarantena". E per contrastarlo i cittadini italiani si stanno affidando alle mascherine protettive. Lo ha annunciato ieri il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, spiegando che saranno messe in campo tutte le misure di sicurezza necessarie per verificare se le persone in arrivo siano contagiate dal coronavirus.