Germania: erede Merkel rinuncia a elezioni e guida Cdu

Da quando la 57enne esponente della Cdu è stata eletta leader nel 2018, più volte a seguito di diversi scandali e controversie era stata messa in dubbio la sua scelta come candidata nelle elezioni del 2021, le prime senza Angela Merkel.

Un vero e proprio terremoto, che si innesta sulla clamorosa crisi esplosa in Turingia, dove la Cdu è finita nell'occhio del ciclone per aver votato insieme all'Afd, il partito dell'ultradestra, il nuovo governatore del Land.

Angela Merkel vuole che Annagret Kramp-Karrenbauer resti ministra della Difesa. Soprannominata Akk è considerata una "mini Merkel". "Ci sono somiglianze con la Merkel - dice la Akk - così come ci sono delle divergenze, e io mostro tutto nel modo più autentico e genuino possibile, senza creare separazioni artificiali perché questo ha molto a che fare con quello che sono e con il mio approccio alle cose".

Nel dopo Merkel si parla solo di Merkel, a partire dai suoi successori. Il ministro degli Esteri, Heiko Maas, socialdemocratico, mette le mani avanti: chi sarà eletto alla guida della Cdu "deve garantire che il partito rimanga un partner affidabile" e soprattutto avverte che "l'atteggiamento nei confronti degli estremisti di destra deve essere limpido come il cristallo, dobbiamo distanziarci dall'Afd a tutti i livelli". Con la sua vittoria contro l'avvocato Friederich Merz, ribattezzato "anti Merkel" per la sua distanza politica e personale da chi lo aveva emarginato dalla leadership della Cdu nel lontano 2002, il partito sceglie la continuità.