Ex Auchan-Conad, chiesta la cassa integrazione per 5.300 lavoratori

Ex Auchan-Conad, chiesta la cassa integrazione per 5.300 lavoratori

"Segnali preoccupanti, speriamo solo che si tratti di un passaggio per il rilancio e non dell'anticamera del licenziamento", ha commentato all'Ansa Cristiano Ardau (UilTucs) in vista dell'incontro previsto per venerdì 14 febbraio a Roma (LO SCIOPERO DI DICEMBRE IN PIAZZA DUOMO - MOBILITAZIONI IN TUTTA ITALIA).

Nell'ambito dell'acquisizione dei supermercati Auchan da parte di Conad, non tutti i punti vendita sono stati inseriti nell'affare. Un iter precedentemente aperto dalla stessa impresa, secondo la quale la richiesta di cig serve "per dare continuità di reddito nei periodi di ristrutturazione dei negozi, ovvero di cambio insegne e di layout interno" nel momento in cui "si stanno delineando i negozi che passeranno dalla rete Auchan a Conad o ad altri". In una nota Filcams Cgil rileva "evidenti criticità e dubbi che dovranno essere affrontati con l'impresa il prima possibile". "Restiamo convinti - aggiungono i sindacati - che il deposito possa ancora svolgere un ruolo strategico nella supply chain di Conad anche in un'ottica di servizio ai punti di vendita delle due cooperative che hanno competenza nel territorio".

La comunicazione da parte di Margherita Distribuzione è arrivata ieri.

Margherita Distribuzione, la società facente capo a Conad che ha acquisito Auchan e Sma, ha avviato la procedura per avviare la Cassa Integrazione Straordinaria per 8873 dipendenti collocati nelle regioni Puglia, Campania, Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Sardegna e Veneto. Il ministero del Lavoro deve agire in maniera urgente per verificare le reali intenzioni del gruppo Margherita sul futuro lavorativo dei dipendenti impiegati nei punti vendita, negli ipermercati, nelle sedi amministrative e nella logistica.

I sindacati non hanno ancora ricevuto indicazioni chiare su "chi occuperà la superficie della struttura" dopo la riduzione degli spazi destinati all'ipermercato. In Sardegna sono coinvolti i 435 dipendenti dei 725 totali delle Città mercato di Cagliari, di Olbia e di Sassari. A proposito della comunicazione che il gruppo ha inviato a sindacati e ministero del lavoro, Margherita dice: "Avvertire che ci sia la possibilità di cig, che riguarderà i lavoratori in tempi diversi e per durate differenti, mano a mano che i negozi faranno il passaggio è un obbligo di legge".