Erdogan avverte la Siria: 'Se attaccati colpiremo ovunque'

Erdogan avverte la Siria: 'Se attaccati colpiremo ovunque'

La zona è segnata anche dagli scontri tra forze turche e siriane. Come riporta affaritaliani.it, Erdogan ha sottolineato che "gli aerei che hanno bombardato i civili a Idlib non voleranno più liberamente nella zona", segnalando che l'abbattimento di un elicottero di Damasco lunedì è un esempio di quanto potrebbe accadere. "Siamo decisi a respingere il regime al di fuori dei limiti stabiliti (con la Russia, ndr) nel memorandum di Sochi prima della fine di febbraio".

Secondo l'ONU, da inizio dicembre l'offensiva siriana ha spinto circa 700.000 persone a lasciare le proprie abitazioni nella provincia di Idlib.

Ad Idlib le forze governative siriane hanno l'obiettivo di neutralizzare i terroristi, non combattere contro la popolazione civile, ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Tutti gli attacchi sono esclusivamente contro i gruppi terroristici, che combattono con le armi le autorità legittime", ha detto Tarabrin.

Negli scorsi giorni centinaia di veicoli militari turchi hanno attraversato il confine tra i due paesi per rafforzare le difese dei punti d'osservazione che le forze turche controllano a Idlib, in base agli accordi raggiunti nel 2018 con la Russia, mentre le forze filo-governative hanno continuato la loro avanzata prendendo la città strategica di Saraqib che si trova tra le autostrade M4, che collega Aleppo e Latakia, e M5, che collega Hama, Homs e Damasco.

La Turchia, che ospita quasi 4 milioni di rifugiati, di cui almeno 3,6 milioni siriani, teme una nuova ondata migratoria dalla Siria.