Deraglia Treno a Lodi, morto macchinista reggino, 27 feriti

Deraglia Treno a Lodi, morto macchinista reggino, 27 feriti

I tecnici, oggetto di un avviso di garanzia da parte della Procura di Lodi, sono sotto indagine per aver svolto in maniera inadeguata il proprio lavoro, portando il treno ad alta velocità a percorrere i binari di servizio, inadatti, per questioni tecniche, al traffico passeggeri e non in grado di sostenere il passaggio dei Frecciarossa. A spiegarlo è il procuratore di Lodi, Domenico Chiaro. Stando a quanto emerso non sono presenti telecamere che possano avere ripreso la scena del deragliamento. "Siamo stati già convocati dal gruppo Fs domani alle 12 e vogliamo capire, per quanto sarà possibile, la dinamica dell'incidente, dopodiché avvieremo tutte le iniziative del caso". E si sono svolti i funerali dei due ferrovieri deceduti: mercoledì a Pioltello quelli di Mario Dicuonzo, 59 anni, che ha un fratello - anch'egli ferroviere - che abita a Piacenza.

Il bilancio definitivo dell'incidente lo ha fatto dal capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli. Ci sono 27 feriti le cui condizioni non desterebbero particolari preoccupazioni, in codice giallo e codice verde. "Non ho elementi ulteriori riguardanti le cause dell'incidente", ha concluso. Le salme delle vittime si trovano all'ospedale di Lodi. L'uomo non sarebbe comunque in pericolo di vita. Sembra che la motrice del Frecciarossa si sia staccata dal resto del treno, avrebbe urtato un carrello merci sui binari e - dopo aver percorso trecento o quattrocento metri fuori dalle rotaie, si sarebbe schiantata su un casotto delle Ferrovie dello Stato. Poi contro una palazzina delle ferrovie, dove ha terminato la sua corsa.

Dopo aver proseguito la corsa, la seconda carrozza si sarebbe poco dopo ribaltata: nella zona, erano in corso dei lavori di manutenzione della linea. Sul posto i Vigili del Fuoco e i mezzi di soccorso.

Un treno ad alta velocità è deragliato giovedì 6 febbraio, a una cinquantina di chilometri da Milano, in provincia di Lodi.