De Rossi: "Roma? Che batosta l'addio. Con Totti un mese senza parlarci"

De Rossi:

Quelli dell'addio a Buenos Aires sono stati giorni tristi, ma la vera batosta è arrivata a Trigoria, uscendo dalla mia camera per andare al pullman, ho pensato 'è l'ultima volta che chiudi questa porta', e lì mi è parso di tremare. Un argomento su cui lo stesso Daniele De Rossi si è soffermato a parlare durante un'intervista concessa ai microfoni di "GQ Italia". Ritorno imminente? La tempistica della mia uscita dal Boca Juniors, unita alla trattativa per la cessione della Roma, ha fatto pensare a molti che il gruppo Friedkin mi avesse contattato. Ho 36 anni, il fisico è logoro, di soldi ne ho abbastanza: meglio tornare.

La sede è all'Eur, a due passi da casa, e con Totti ci sono l'amico Carlo Cancellieri (anche suo allenatore nella squadra di Calcio a 8), il procuratore Giovanni DeMontis (agente Fifa), lo storico commercialista Adolfo Leonardi e lo scouting Matteo Fittavolini, che si occuperà di scovare nel dettaglio le caratteristiche dei talenti. Non c'è nulla di particolare. "Mi sentivo come il bambino che assiste ai litigi tra mamma e papà". Sul rapporto con l'ex capitano: "In 20 anni ci siamo abbracciati dopo i gol, ma abbiamo avuto anche sonore litigate". Siccome si sa che il rapporto fra me e sua madre ha vissuto momenti faticosi, qualcuno si è immaginato chissà che. Vita vera, non recitata.

"Abbiamo un rapporto eccellente.il fatto di non aver lavorato assieme non ha diminuito la stima reciproca, anzi. Fra i discorsi che abbiamo fatto tempo fa, non in gennaio intendo, una porta azzurra era socchiusa".