Coronavirus: primo vaccino in fase test su animali - Notiziario Xinhua

Coronavirus: primo vaccino in fase test su animali - Notiziario Xinhua

Ricoverato presso il San Diego Medical Center, "sta bene", secondo l'ospedale.

Oltre ai disagi che si vivono in diverse città cinesi isolate, dove i mezzi pubblici sono fermi e gli uffici vuoti, vi è anche il danno di immagine che sta subendo la Cina, per cui vi è stata una risposta nei confronti dei paesi che hanno sospeso i voli diretti con la Cina, come nel caso dell'Italia. Nel suo aggiornamento quotidiano, la commissione ha affermato che ci sono stati 97 nuovi decessi per virus - 91 nella provincia di Hubei, la più colpita - portando, appunto, il bilancio nazionale delle vittime 908.

In un momento di allarme mondiale causato dalla sempre più estesa epidemia di coronavirus, uno spiraglio di luce sembra arrivare proprio dalla Cina.

L'azienda Advent, il comparto della IRBM di Pomezia che si occupa di vaccini, e lo Jenner Institute dell'Università di Oxford hanno infatti iniziato le procedure per la produzione del primo lotto del nuovo vaccino per il Coronavirus "ChAdOx1 nCoV-19" per i test clinici.

"Il vaccino, basato su moleole di Rna messaggero, è stato sviluppato in collaborazione tra la Scuola di Medicina della Tongji University, la Società Stermirn Therapeutics Co". "Alcuni campioni del possibile vaccino sono stati iniettati ieri a oltre 100 topi" si legge, ricordando che "i test dugli animali avvengono in una fase molto precoce dello sviluppo di un vaccino e che ancora molti passi dovranno essere fatti prima che sia pronto per la somministrazione agli esseri umani". Lo riporta l'agenzia di stampa cinese Xinuha citando il portale locale yicai.com che riporta varie fonti del Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC). Ltd., entrmabe con sede a Shanghai, e il Cdc cinese. La fase di sperimentazione però, specificano gli esperti, è ancora in una fase molto embrionale se si pensa che i test sui topo sono iniziati a sole due settimane dall'isolamento del primo ceppo del nuovo coronavirus, avvenuto il 24 gennaio.

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