Coronavirus, primi due casi confermati in Italia. Conte: "Nessun allarme"

Coronavirus, primi due casi confermati in Italia. Conte:

Lo racconta all'Adnkronos Salute un papà con la figlia di due anni mentre entra nell'ospedale accompagnando la bimba all'asilo all'Istituto Spallanzani di Roma, dove sono ricoverati da ieri i primi due casi di coronavirus in Italia.

Dopo aver bloccato i voli da e per la Cina (coinvolti anche Macao, Hong Kong e Taipei), con la dichiarazione di emergenza sanitaria il Governo ha stanziato cinque milioni di euro per fronteggiare la diffusione del virus: serviranno per interventi immediati, con mezzi e poteri straordinari. Lo dichiara il ministro della Salute, Roberto Speranza, dopo il Cdm.

Lo Stato orientale è sempre più isolato e in Europa ci sono già altri dieci casi certificati.

Nuovo caso sospetto di Coronavirus in Italia. "Assolutamente sì, come vi confermerà il ministro", ha replicato Conte. Costa Crociere ha spiegato che "a seguito della decisione presa dal ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica Popolare Cinese di sospendere viaggi e attività turistiche come forma di prevenzione e controllo della diffusione del nCoV CoronaVirus, la compagnia ha deciso di cancellare a scopo precauzionale 9 crociere delle sue navi in partenza dalla Cina dal 25 gennaio al 4 febbraio 2020. Questo, però, non significa che ci stiamo appagando delle prime misure". Al momento non sembra che ci siano rischi di popolazione. Sono turisti cinesi arrivati da poco a Roma. Secondo quanto si è appreso erano arrivati dieci giorni fa, il 23 gennaio a Milano. Sono in corso verifiche sul tragitto fatto poiché è possibile che abbiano effettuato delle tappe intermedie prima di arrivare a Roma. I due si sono sentiti male a Roma nella struttura alberghiera che li ospitava. "Questo ci fa essere abbastanza tranquilli, non c'è il rischio di popolazione", ha aggiunto il direttore scientifico dello Spallanzani, Giuseppe Ippolito.

I due turisti cinesi che hanno contratto il coronavirus sono stati isolati e sono state messe in campo le procedure di protocollo, ma le loro condizioni sono buone.

L'innalzamento del livello di allerta - approdo non scontato, alla luce di un approccio inizialmente più prudente da parte dell'agenzia sanitaria delle Nazioni Unite - si è reso necessario alla luce della diffusione del virus al di fuori dei confini della Cina: con 18 Paesi coinvolti, quasi cento i casi accertati.