Coronavirus, Nomura: 'L'Italia in recessione nel 2020'

Coronavirus, Nomura: 'L'Italia in recessione nel 2020'

È l'infausta previsione contenuta nel report della banca giapponese Nomura sull'impatto del virus a livello globale. Per la Cina la prospettiva e' di un dimezzamento della crescita nel primo trimestre del 2020 a +3% da +6% nell'ultimo trimestre 2019, con un rimbalzo nei trimestri successivi e una chiusura dell'anno a +5,5% come scenario di base, ma nello scenario peggiore la crescita potrebbe essere solo del +3,9%.

Sarà un effetto considerevole quello che il coronavirus avrà sull'economia italiana. Nello scenario peggiore, cioe' con le misura di quarantena estese a tutto il primo semestre e lo scoppio di una vera pandemia, il Pil della Penisola, secondo il rapporto, potrebbe cadere dello 0,9% nel 2020.

Tutti i principali organi di governo internazionali ed europei hanno lanciato moniti all'Italia sulla sua situazione economica: la crescita è ferma e quasi certamente non si riusciranno a centrare gli obiettivi di crescita previsti.

Italia e Germania sono i paesi a maggior rischio di recessione perché entrambi contano sulla Cina per diversi aspetti della propria economia: in particolare il turismo per il nostro paese e l'import/export di componenti per il settore automotive e chimico per i tedeschi. "Prove aneddotiche sull'Italia - spiega il Rapporto - suggeriscono che il paese ha già sperimentato migliaia di cancellazioni negli ultimi giorni. Prenotazioni sono in calo in destinazioni come la Toscana e Venezia, mentre Milano, secondo il sindaco, sta perdendo 4 milioni di euro al giorno in vendite mancate e prenotazioni cancellate". Il basso tasso di crescita del nostro Paese gioca però a sfavore delle statistiche, facendo scivolare l'economia in recessione già nello scenario meno pessimistico.In quello negativo, in cui misure di blocco proseguono fino alla fine di aprile, l'economia dell'area euro soffrirà del rallentamento più prolungato e più acuto dell'economia cinese con un ulteriore indebolimento del commercio e ulteriori interruzioni delle catene di approvvigionamento. "In questo scenario vediamo Germania e Italia come i paesi più esposti, con Francia e Spagna che soffrono di meno" scrive Nomura. Lo scenario di base prevede che le misure di isolamento della Cina terminino alla fine di febbraio e l'epidemia resti limitata alla Cina. Sia la Germania che l'Italia cadrebbero in questo caso in recessione nel 2020 e non sarebbe escluso un ulteriore allentamento della politica monetaria, compresi tassi di interesse più bassi e, probabilmente, passi avanti nel programma di acquisto da parte della Bce.