Coronavirus, Niccolò torna a casa. Oltre 1.380 vittime

Coronavirus, Niccolò torna a casa. Oltre 1.380 vittime

Si tratta di un volo speciale allestito per garantire il trasporto in bio-contenimento con a bordo personale sanitario specializzato, medici e infermieri dell'Esercito e dell'Aeronautica, coordinati da un team dell'Ospedale "Lazzaro Spallanzani" di Roma.

È partito alle 5,45 il KC-767A dell'Aeronautica Militare che riporterà in Italia Niccolò, il 17enne studente di Grado rimasto bloccato a Wuhan dall'emergenza coronavirus.

Dopo il rientro lo studente del Sello sarà messo in una sorta di quarantena, come prevedono i protocolli, anche se, va ricordato, non ha contratto il coronavirus e i test cui è stato sottoposto hanno sempre dato esito negativo. Ad accogliere l'arrivo del ragazzo, tra gli altri, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Sostanzialmente il sistema Ati è costituito da un telaio (rigido o semi rigido), da un involucro in Pvc (cosiddetto envelope) che permette l'osservazione e il trattamento del paziente in isolamento, da un motore alimentato a batterie che consente di mantenere all'interno una pressione negativa e da filtri ad alta efficienza che impediscono, in entrata ed uscita, il passaggio di micro particelle potenzialmente infette. "Bentornato a casa!", è il messaggio su Facebook pubblicato da Di Maio.

Il condizionale è d'obbligo perché in questa vicenda le notizie date quasi per certe sono spesso state smentite dai fatti, non ultima quella della partenza dell'aereo per la Cina, che avrebbe dovuto avvenire stanotte per riportare Niccolò in Italia già domani.