Coronavirus, i primi italiani lasciano la Cecchignola: la quarantena finalmente è finita

Coronavirus, i primi italiani lasciano la Cecchignola: la quarantena finalmente è finita

Poi il periodo di isolamento alla Cecchignola e oggi il ritorno a casa. E dopo una sorta di foto ricordo è scattato un applauso liberatorio per tutti. Testimonianze anche da parte degli scampati al Coronavirus, i quali hanno raccontato che il periodo trascorso all'interno delle palazzine è stato sereno anche se un po'noioso. Diversi tra gli ospiti della struttura, una volta varcato il cancello, si sono coperti con dei cappucci per non essere ripresi, solo pochi di loro sono usciti e si sono fermati a parlare brevemente, con i cronisti in attesa prima di salire a bordo delle vetture che li attendevano.

Speranza: dopo quarantena rilasciato certificato "Saranno rilasciati dei certificati che dimostrano in maniera definitiva che queste persone non sono affette dal Cornavirus".

Oggi lasciano la Cecchignola i primi 20 italiani - Finita invece la quarantena per i primi venti italiani provenienti da Wuhan dallo scorso 3 febbraio, nella città militare della Cecchignola a Roma. Il gruppo di italiani ha ricevuto oggi la visita dei ministri della Salute e della Difesa, Roberto Speranza e Lorenzo Guerini. Uno degli italiani a bordo - in totale 35 - nei giorni scorsi era risultato positivo al coronavirus. Da allora i coinquilini della Cecchignola lo hanno supportato al telefono e seguito con apprensione i bollettini medici che parlavano delle sue condizioni.

Le buone notizie arrivano dalla Spallanzani, dove la coppia cinese positiva al Coronavirus dovrebbe lasciare il reparto di terapia intensiva nei prossimi giorni. Finisce una quarantena, ne ricomincia subito un'altra. Intanto prosegue la 'quarantena' al Celio per gli otto italiani, rimpatriati con un secondo volo dell'Aeronautica militare il 9 febbraio, mentre allo Spallanzani si trova lo stesso Niccolò, il 17enne rientrato con un terzo volo dell'Aeronautica militare in bio-contenimento dopo che per ben due volte gli era stato impedito di imbarcarsi a causa della febbre.