Coronavirus, epidemia può crescere fino a 190mila casi

Coronavirus, epidemia può crescere fino a 190mila casi

Il virus, stando ai dati attuali, ha un tasso di mortalità del 2 per cento. Il più ottimista è lo scenario pubblicato dal MobsLab e coordinato dall'italiano Alessandro Vespignani, della Fondazione Isi di Torino e della Northeastern University di Boston e indica che nella provincia di Wuhan, con i suoi 30 milioni di abitanti, i casi potrebbero essere in media 39.200 (da 28.600 a 52.000). "Abbiamo raccolto - scrivono gli autori dell'analisi - informazioni su caratteristiche demografiche, cronologia dei contagi e tempi di malattia dei casi di Ncip confermati in laboratorio che erano stati segnalati entro il 22 gennaio 2020".

I coronavirus (CoV) sono un'ampia famiglia di virus respiratori che possono causare malattie da lievi a moderate, dal raffreddore alla MERS (sindrome respiratoria mediorientale, Middle East respiratory syndrome) e la SARS (sindrome respiratoria acuta grave, Severe acute respiratory syndrome). I ricercatori partono dalla considerazione che il numero delle infezioni sia decisamente maggiore a quello finora osservato e che il tasso di diffusione del nuovo coronavirus, stimato attualmente fra 1,5 e 3,5, sia più alto, compreso fra 3,6 3 4,0: di conseguenza i casi potrebbero aumentare a 190.00 solo nell'area di Wuhan.

"Tutti e due gli scenari sono verosimili", rileva la virologa Ilaria Capua, direttore del Centro di eccellenza dedicato alla "One Health" dell'Università della Florida. Il virus 2019-nCoV provoca infatti "un'infezione respiratoria perfettamente curabile", ma poiché "viene colpito contemporaneamente un numero elevato di persone, questo rischia di rallentare o di bloccare dei servizi, come il trasporto pubblico". Novantotto casi in diciotto paesi.