Coronavirus, chiudono tutte le scuole dell'Emilia-Romagna

Coronavirus, chiudono tutte le scuole dell'Emilia-Romagna

Lo stesso vale per i musei, gli impianti sportivi e i luoghi di aggregazione. In assenza di un focolaio, al momento si è deciso di attenersi all'ultima ordinanza del ministro della Salute, che prevede la cosiddetta "permanenza domiciliare": chi torna dalla Cina oppure chi è stato in contatto con una persona risultata positiva in Italia deve restare a casa. Inoltre il governatore Stefano Bonaccini sta valutando la chiusura di ogni scuola di ordine e grado, asili nido, impianti sportivi pubblici e privati e musei. Il rinvio, fanno sapere gli enti coinvolti, "è stato disposto precauzionalmente in considerazione del fatto che alcuni candidati provengono da Comuni oggetto di ordinanze emanate per contrastare la diffusione del coronavirus e che sconsigliano la circolazione e la frequentazione di luoghi affollati". Così ha parlato Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna.

"Abbiamo decisodi mettere in campo una serie di provvedimenti per far sì che si possa fronteggiare la diffusione del virus offrendo le migliori condizioni possibili di sicurezza e tutela ai cittadini".

Bonaccini ha costantemente riunito il Comitato di coordinamento regionale, gli assessori competenti e anche i componenti della nuova Giunta, informati della situazione e delle misure adottate. La sospensione delle attività delle scuole di ogni ordine e grado, asili nido, Università, di manifestazioni ed eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, delle gite di istruzione e dei concorsi.

Sospeso anche "ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero".

Le Direzioni sanitarie ospedaliere "devono predisporre la limitazione dell'accesso dei semplici visitatori alle aree di degenza, preferibilmente una persona per paziente al giorno".

Prevista, infine, la "sospensione delle procedure concorsuali ad esclusione dei concorsi per personale sanitario". Visto l'andamento del quadro epidemiologico, d'intesa con i Rettori e il ministero dell'Università e della Ricerca scientifica abbiamo deciso la sospensione dell'attività didattica negli atenei dell'Emilia-Romagna da lunedì 24 a sabato 29 febbraio. Rimarranno invece aperte - precisa l'Ateneo - le altre attività e tutti gli uffici.

Ci sono altri 6 casi di positività al coronavirus, che portano a 9 il numero complessivo di contagiati presi in carico dall'ospedale di Piacenza in Emilia-Romagna. Oltre alla donna di 82 anni, residente a Codogno, che era arrivata ieri volontariamente in Pronto soccorso, hanno dato esito positivo i controlli su un paziente residente a Maleo, in provincia di Lodi, e dell'infermiere piacentino addetto al triage all'ospedale di Codogno, venuto in contatto con il primo paziente contagiato quando era al proprio posto di lavoro nel nosocomio lombardo. Tra i nuovi casi ci sono anche due medici e un infermiere dell'ospedale di Piacenza.