Conad, a Brescia cassa straordinaria per 535 lavoratori ex Auchan

Conad, a Brescia cassa straordinaria per 535 lavoratori ex Auchan

In questa occasione le parti sindacali hanno fatto sentire la propria voce e Margherita Distribuzione ha registrato aperture di interesse per gli interventi presentati.

La Fisascat Cisl, presente al tavolo con il segretario nazionale Vincenzo Dell'Orefice, ritiene di fondamentale importanza finalizzare la trattativa già in occasione del prossimo incontro - calendarizzato per il 22 febbraio a Bologna - su quelle parti del percorso che sono rimaste in ombra.

I sindacati non hanno ancora ricevuto indicazioni chiare su "chi occuperà la superficie della struttura" dopo la riduzione degli spazi destinati all'ipermercato. Per il sindacalista, "sarà fondamentale dare corpo ai generici impegni e alle non meglio specificate disponibilità da parte dell'azienda a dare vita ad un serio percorso finalizzato alla ricollocazione del personale".

Uno spiraglio che però non tranquillizza ancora i sindacati.

Per il sindacalista, "l'offerta economica formulata dall'azienda, per essere effettivamente un congruo strumento gestionale, dovrà essere debitamente ripresa ed incrementata". Tra i punti vendita citati ce ne sono alcuni che sono già stati oggetto di passaggio alla rete Conad e non si comprende la competenza che ha Margherita.

Margherita Distribuzione (gruppo Conad) ha avviato la cassa integrazione straordinaria per la rete commerciale ex-Auchan, ma non ci sarà "nessun licenziamento: solo uscite volontarie e ricollocazione professionale". Per la categoria cislina resta da chiarire un elemento non secondario rispetto al potenziale esito della vertenza: "il tempo". Un confronto che già si annunciava complicato, sia per l'emergenza occupazionale dei lavoratori coinvolti, sia perché è evidente che il venir meno delle sedi centrali dell'impresa, manifesta un rischio imminente per tutti i dipendenti della logistica e per quelli operanti nei punti vendita che non hanno ancora trovato un acquirente né dentro né fuori il mondo Conad.

E sferza: "Conad si sta muovendo da settimane in maniera reticente, lasciando nell'incertezza i lavoratori, senza chiarire le prospettive occupazionali, il nuovo piano industriale e la sostenibilità sociale dell'operazione".

"È stato il primo incontro sulla procedura della mobilità, degli esuberi e delle sedi, che sono più di 800".