"Challenge? Ma no, si mettessero d’accordo". Gasperini contrario all’idea di Commisso

La partita di domani sarà fondamentale. A quindici partite dal termine non può determinare in modo certo la classifica. È più decisiva quella di martedì, perché li ci sono due partite.

Chi avrà le maggiori difficoltà? È tutta la settimana che leggiamo l'importanza della gara, arriveranno molto motivati. Bisogna non guardare troppo la classifica e pensare partita per partita. La cosa migliore è concentrarsi sul campo. In casa abbiamo un po' stentato ma nelle ultime partite e questa è la Serie A: fai fatica con le ultime e poi vinci a Torino e a Firenze, non c'è nulla di scontato. "Non credo nelle in anticipo". "Sarà una partita equilibrata e di valore".

Turnover? No grazie. Gasperini vuole schierare "l'Atalanta migliore" contro la Roma e poi "è chiaro che il pensiero va anche al Valencia, ma sempre partita per partita". Non è mai un problema giocare in settimana, guardate il Verona. Può essere la partita del salto di qualità? Ti giochi la possibilità di andare ad un quarto di finale. Sarebbe un traguardo enorme. Ho detto altre volte che il campionato ci garantisce di fare la Champions il prossimo anno. "Il fascino di arrivare ai quarti è immediato".

Che gara si aspetta rispetto al match di andata?

"È cambiato molto, era inizio campionato".

"Io non sono d'accordo. Mi sembra una caciara, ci sono già interruzioni lunghe: cosa fanno, mettono a disposizione una moviola per ogni panchina?". Gli arbitri? Lo devono fare loro, tutto nasce da episodi clamorosi. Quando si perde non è colpa solo di uno o due giocatori. Se io sono a 70 metri cosa posso vedere? Petagna? È un lazzarone (ride, ndr). "Hanno avuto un gran rendimento".