Cappellini con la sagoma di Hitler, Daspo per 8 tifosi

Cappellini con la sagoma di Hitler, Daspo per 8 tifosi

Ma lì, fuori dal Meazza, lui non doveva e poteva esserci perché sta scontando due Daspo che finiranno tra poco meno di tre anni. Per questo si era guadagnato il divieto.

Gli agenti della Digos lo hanno riconosciuto chiaramente analizzando i filmati sui momenti di tensione registrati prima del derby, quando circa 200 tifosi avevano lanciato bottiglie di vetro e petardi contro le forze dell'ordine, che alla fine avevano reagito con una carica.

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Prima della gara è anche andato in commissariato per tenere fede all'obbligo di firma, dovuto proprio ai Daspo, ma poi si sarebbe presentato davanti al locale accanto al varco 1 che negli anni è diventata la casa degli ultras interisti. I Daspo sono stati inviati a Verona per la notifica ai destinatari che non risultano avere precedenti. I due, come aveva ricostruito il pm Enrico Pavone, avevano picchiato con un bastone e accoltellato un immigrato ghanese, insultandolo con la frase "negro di merda". Ieri pomeriggio, infatti, tre di loro sono stati sorpresi nelle vicinanze dello svincolo autostradale di Cattolica mentre attendevano alcuni tifosi abruzzesi in arrivo nella Regina per assistere a Cattolica Sm-Chieti. Il giudice ha convalidato l'arresto dell'edicolante, rimesso in libertà dopo la richiesta dei termini a difesa da parte del suo legale. Non è chiara, invece, la sua partecipazione agli scontri. La Digos ha preso l'uomo "in flagranza differita", ossia utilizzando uno strumento che consente la cattura in seguito alle analisi delle immagini.