Bollette telefoniche, maxi multa Antitrust a compagnie

Bollette telefoniche, maxi multa Antitrust a compagnie

"In particolare, le indagini svolte hanno permesso di accertare che i quattro operatori telefonici hanno coordinato le proprie strategie commerciali relative al passaggio dalla fatturazione quadrisettimanale (28 giorni) a quella mensile, con il mantenimento dell'aumento percentuale dell'8,6%".

La delibera dell'AGCM ora sancisce, e citiamo testualmente il provvedimento, che: "le società Fastweb S.p.A., Telecom Italia S.p.A., Vodafone Italia S.p.A. e Wind Tre S.p.A. hanno posto in essere unintesa segreta, unica, complessa e continuata, restrittiva della concorrenza, in violazione dellarticolo 101 del Trattato sul Funzionamento dellUnione europea, finalizzata a mantenere il livello dei prezzi esistente e a ostacolare la mobilità delle rispettive basi clienti, impedendo il corretto svolgersi delle dinamiche concorrenziali tra operatori nei mercati dei servizi di telefonia fissa e dei servizi di telefonia mobile, oggetto delle previsioni dellarticolo 19 quinquiesdecies del Decreto Legge n. 148/2017". In questo modo, gli operatori non hanno potuto attuare gli aumenti previsti per far fronte alle perdite economiche derivanti dal ritorno alla fatturazione mensile. Esse, infatti, hanno ritenuto che tali concetti fossero leciti in quanto riconducibili "all'esercizio del diritto di difesa e in parte necessari e prodromici a una legittima attività di lobby di categoria verso il regolatore e verso il legislatore".

Adesso l'Antitrust decreta che c'è stato cartello in quest'ultima operazione. "Infatti, a seguito dell'adozione di tali misure, gli operatori avevano dovuto riformulare le proprie strategie commerciali e ciò aveva determinato una diminuzione dei prezzi rispetto alla rimodulazione annunciata", si legge nella nota odierna.

Le multe sono certamente salate, ma rimane il nodo dei rimborsi ai clienti, che non sono mai stati erogati in forma automatica, ma solo a chi li ha richiesti in modo esplicito, nella forma di storno in bolletta. Per altro, ancora non è noto come sarà possibile ottenere i rimborsi per gli utenti che nel frattempo hanno lasciato il proprio operatore telefonico. "È arrivato il momento che le compagnie telefoniche mettano fine a tutti gli stratagemmi - dai costi nascosti alle offerte poco trasparenti - ai danni degli utenti e recuperino la fiducia dei consumatori"."Dopo due anni dall'inizio dell'istruttoria, aperta il 7 febbraio 2018, il procedimento si chiude finalmente con una condanna delle compagnie telefoniche", afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori. "Ma almeno si è messo un punto importante in questa triste vicenda" prosegue Dona.