Argentina, la vicepresidente Cristina Kirchner: "Italiani mafiosi per genetica"

Argentina, la vicepresidente Cristina Kirchner:

La vicepresidente - classe 1953 - ha collegato, seppure implicitamente, gli "antenati" di Macri alla 'ndrangheta. A parlare è l'ex giocatore della Lazio, Cristian Ledesma: "La frase di Kirchner sugli italiani mafiosi per genetica?".

La dichiarazione ha scatenato polemiche immediate e suscitato una presa di distanza del presidente in carica Alberto Fernandez che si è dissociato da Kirchner e ha sottolineato che "i valori dell'Italia sono fondamentali in Argentina".

Kirchner è stata denunciata all'Ufficio Anticorruzione (OA) dalla Fondazione Apollo per aver "violato le norme etiche nell'esercizio della funziona pubblica". Due consiglieri della coalizione politica "Insieme per il Cambiamento" della città di Rosario hanno chiesto all'Istituto nazionale contro la discriminazione (Inadi) argentina di indagare sulle parole della vicepresidente, "allo scopo di punirla".

Dura anche la condanna della Fondazione Apollo, come riporta AdnKronos: "Le espressioni usate dalla vicepresidente della Nazione presentano un carattere discriminatorio, in quanto attribuiscono una sospetta condotta mafiosa di una persona ai suoi "antenati", come se i comportamenti etici o contrari all'etica non dipendessero dalla libera determinazione degli esseri umani, ma dalla loro discendenza, dalla loro origine etnica".

"La componente mafiosa della guerra giudiziaria si è tradotta nella persecuzione dei miei figli e in particolare di Florencia (Kirchner, ndr) - ha detto -".

"Le parole dell'ex presidente costituiscono un'offesa inutile e gratuita a gran parte della società argentina, perché gran parte di noi proviene da famiglie di origine italiana", hanno detto i consiglieri, citati dal portale Rosario3.com. "Devono essere quegli antenati".

Ad intervenire è stato anche il presidente della commissione parlamentare Antimafia, Nicola Morra (M5s): "La vicepresidente dell'Argentina Cristina Kirchner ha detto che gli italiani sono mafiosi per genetica. È molto brutto collegare a un gruppo etnico ciò che non esiste", ha detto Gasola.

"Contrariamente alla tesi italofobica dell'ex presidente - la conclusione - due dei nostri più grandi leader, che incarnano onestà, distacco personale, protezione del patrimonio dello Stato e disinteresse per il patrimonio straniero e proprio, sono Manuel Belgrano e Arturo Illia, entrambi discendenti di italiani".

Il vicesegretario per l'America Latina del Consiglio Generale degli Italiani all'estero (Cgie), Mariano Gasola, ha dichiarato di essere "triste perché questo ci ridicolizza e ci danneggia".