Air Italy, licenziamento per tutti i 1.450 dipendenti

Air Italy, licenziamento per tutti i 1.450 dipendenti

Il Governo ha ribadito ai commissari della compagnia Air Italy la sua forte irritazione, avanzando la richiesta di esplorare percorsi alternativi alla liquidazione in bonis in grado di garantire le maggiori tutele possibili ai lavoratori, oltre alla continuità dei voli. Sempre per la prossima settimana sono in fase di preparazione incontri con la proprietà. Il riferimento è alla quota del 49% detenuta dalla compagnia qatariota che, a seguito del persistere delle problematiche finanziarie della compagnia (380 milioni di passivo in due anni), aveva deciso di non procedere al prolungamento del piano di salvataggio, sostenendo che "sarebbe stato possibile esclusivamente solo con l'impegno di tutti gli azionisti". E' sotto gli occhi di tutti l'evidente fallimento dal 2008 del mito delle privatizzazioni e dei regali alle compagnie straniere: oggi non è più tabù la parola nazionalizzazione. "Ci riteniamo - ha aggiunto - partner affidabili e siamo dispiaciuti per quello che sta accadendo".

"La regione Sardegna, vista la rinnovata disponibilità di Qatar Airways di "sostenere il rilancio e la crescita della Compagnia aerea", così come si apprende dal suo comunicato stampa odierno, valuti immediatamente dal punto di vista normativo, economico, politico e sociale, la possibilità di entrare nel capitale sociale di Air Italy", spiega il consigliere regionale Gallurese Giuseppe Meloni.

USB chiede ancora una volta l'immediata soluzione di queste crisi attraverso l'apertura di tavoli istituzionali permanenti e operativi di tutti i vettori, alla presenza dei ministri De Micheli e Patuanelli prima della scomparsa o del predestinato ridimensionamento di ogni presenza italiana nel mercato del trasporto aereo europeo.

Appare evidente che i sogni di gloria di un trasporto aereo affidato a protagonisti stranieri cioè imprenditori privati, sono totalmente falliti.

"Non comprendiamo - aggiunge la Fit-Cisl - come mai invece Leogrande tardi a convocare i sindacati, diversamente da quanto si era impegnato a fare appena 20 giorni fa". Chi opta per la rinuncia del viaggio e per il rimborso integrale del biglietto può scrivere all'indirizzo email refunds@airitaly.com entro l'orario di partenza del volo o rivolgersi all'agenzia di viaggi che ha venduto i biglietti. L'obiettivo della compagnia è "continuare a crescere in Italia, siamo già cresciuti del 3-4% in traffico di passeggeri rispetto allo scorso anno, a Milano e perché no, in Sardegna, dove vediamo delle grandi opportunità". Sono stati tutti licenziati.