Addio a Giancarlo Morbidelli, lutto nel mondo delle corse

Addio a Giancarlo Morbidelli, lutto nel mondo delle corse

E' morto Giancarlo Morbidelli.

Cordoglio del sindaco Matteo Ricci per la scomparsa di Giancarlo Morbidelli, imprenditore e progettista pesarese noto in tutto il mondo: "Siamo profondamente addolorati - evidenzia il sindaco -". Il proprietario dell'omonima casa costruttrice di moto si è spento tra l'affetto dei propri cari, dopo aver asciato impresso nella storia il proprio nome.

"Giancarlo Morbidelli, grande imprenditore della nostra provincia, rappresenta una leggenda per tutti gli appassionati di moto". Nato a Pesaro nel 1934 è morto presso l'ospedale di Fano dove si trovava ricoverato da tempo.

Ex pilota del campionato "regolarità" enduro, Morbidelli ha iniziato a fabbricare macchine utensili, per poi aprire a fine anni Sessanta la Morbidelli e conquistare il mondo con la sua sconfinata passione per i motori.Morbidelli nasce infatti a Pesaro, primogenito di una semplice famiglia con quattro figli.

Addio a Giancarlo Morbidelli, papà di leggendarie moto da corsa
Morto Giancarlo Morbidelli: il suo nome rimarrà nella storia

Padre dell'omonima casa di moto ed ex pilota fu un pioniere della motorizzazione a scoppio per i veicoli a due ruote, riporta La Gazzetta dello Sport. "Difficile sintetizzare il patrimonio umano rappresentato da Giancarlo e racchiuso nella sua esistenza - ha concluso Ricci - Mancherà a tutta la città".

"Una figura fuori dal comune - continua Ricci - che con talento, coraggio e capacità uniche è stata capace di scrivere pagine indimenticabili nella storia del motociclismo e dei motori pesaresi, veicolandole con passione e grandi traguardi raggiunti a livello mondiale".

Di famiglia contadina, dopo avere frequentato una scuola professionale tecnica e l'apprendistato in un'officina meccanica, fondò alla fine degli anni '50 un'azienda per la costruzione e riparazione di macchine utensili per il legno, che arrivò ad impiegare 300 dipendenti ed esportare in oltre 40 Paesi.

Negli anni '90 realizzò una piccola serie di moto 850cc a otto cilindri a "V" che ebbe un grande successo. Nel 1999 nella vecchia sede dell'azienda aveva aperto al pubblico un museo per esporre la sua collezione di circa 350 motociclette, costruite a partire dal primo decennio fino al termine del XX secolo.