Polizia penitenziaria licenzia i 5trombettisti che suonarono al matrimonio di Tony Colombo

Polizia penitenziaria licenzia i 5trombettisti che suonarono al matrimonio di Tony Colombo

Licenziati i cinque ispettori trombettisti appartenenti alla banda musicale della Polizia Penitenziaria, che hanno preso parte al matrimonio di Tony Colombo e Tina Rispoli, celebrato lo scorso 28 marzo a Napoli, dai più ricordato come "nozze trash".

La decisione è giunta a quasi 10 mesi dal matrimonio tra Colombo e la Rispoli. Uno spettacolo diventato un caso mediatico, per l'e - norme risonanza che ebbe soprattutto sui social: ad incastrare i cinque ispettori-trombettisti furono proprio quei video e quelle foto, che i numerosissimi fan del cantante accorsi davanti al Maschio Angioino, non esitarono a pubblicare sul web.

Le pomposa cerimonia fu preceduta da un festoso corteo nuziale, con tanto di carrozza bianca trainata da cavalli che bloccò letteralmente il traffico lungo corso Secondigliano. Una esibizione registrata nell'apposito ufficio del Comune di Napoli come un flash mob ma, secondo gli investigatori, senza averne le caratteristiche.

Il sindacato della polizia penitenziaria Uspp, attraverso Giuseppe Moretti e Ciro Auricchio (rispettivamente presidente e segretario regionale campano), si è detto "dispiaciuto" per i destinatari del provvedimento, ma c'è la certezza "quanto accaduto possa fare da monito per tutti gli appartenenti al Corpo di Polizia penitenziaria".

Residenti in Campania, erano componenti della banda musicale del corpo che ha sede a Portici. Sotto accusa la presenza di alcuni tra gli stessi familiari di Tina Rispoli. Nei giorni scorsi sono stati ascoltati in Procura i due sposi e Claudio de Magistris, fratello del sindaco di Napoli Luigi de Magistris, indagato in quanto sarebbe stato contattato dal cantante e al quale avrebbe indicato due membri della segreteria del sindaco ai quali rivolgersi per ottenere le autorizzazioni. "Il corpo di polizia Penitenziaria, alla pari delle altre Forze di polizia, contribuisce a garantire l'ordine e la sicurezza per la collettività, assicurando la corretta esecuzione delle misure restrittive della libertà personale ed operando spesso in condizioni ostili ed in assenza di adeguate risorse ma con diligenza, competenza e professionalità".