Pensione 2020, chi può lasciare il lavoro e come

Pensione 2020, chi può lasciare il lavoro e come

Sono molteplici le segnalazioni arrivate ai sindacati, ai patronati ed ai centri di assistenza fiscale da parte dei pensionati che hanno ricevuto ratei di pensione stranamente più bassi di quelli dei mesi precedenti.

Sulla carta l'iniziativa sembra poter funzionare, ma esistono delle criticità legate prevalentemente alla riduzione fino al 20-30% dell'importo della pensione per ogni cittadino che dovesse avvalersi di un'ipotetica Quota 102.

Nella Legge di Bilancio 2020 Quota 100 e tutti gli altri provvedimenti pensionistici sono stati confermati per non turbare i già traballanti equilibri all'interno della maggioranza di Governo e per non cambiare le carte in tavola a chi solo un anno fa aveva visto concedersi la possibilità di andare in pensione a determinate condizioni.

"Nel dibattito in corso sfugge che l'età media di quelli che hanno utilizzato Quota 100 è ben superiore ai 62 anni", ha aggiunto il segretario confederale della Cisl, per il quale è importante che venga superata "l'attuale "solfa" per cui andare in pensione con 38 anni di contributi e 62 anni di età, a cui bisogna aggiungere alcuni mesi di "finestre" che spostano avanti nel tempo il momento in cui si riscuote la prima mensilità di pensione, sia un privilegio". Non sono previste penalizzazioni economiche. Vi è, inoltre, la gestione separata che dà diritto alla pensione e prevede l'iscrizione e il conseguente versamenti dai lavoratori autonomi non iscritti alle categorie sopraindicate.Pensione di vecchiaia: devono essere assicurati dal 31 dicembre 1995 o 1 gennaio 1996 e possedere dei requisiti specifici. Considerate le molteplici casistiche evitiamo di elencarle tutte.Per coloro che nell'arco della vita lavorativa abbiano versato contributi in più gestioni è fattibile la Totalizzazione che risulta ad essere un servizio gratuito e consente l'accorpamento delle varie gestioni previdenziali.

Per ora si tratterebbe solo di una ipotesi, ma che non sarebbe poi tanto irrealistica. Il tutto per evitare anche che dal 2022 i requisiti di età aumentino in maniera troppo brusca. Stiamo parlando della rivalutazione delle pensioni che nel 2019 è stata effettuata sulla base di un tasso dell'1,1% (nel 2020, invece, l'incremento base è stato dello 0,4%). "Faccia lo stesso l'Inps con i pensionati e valuti il danno del ritardo". Ma il governo dovrà trovare la quadra perché l'addio a Quota 100 senza una nuova soluzione potrebbe mettere sul piede di guerra milioni di lavoratori che stavano progettando l'uscita anticipata tra due anni.