Nomine Rai, Fabrizio Salini formalizza le proposte

Nomine Rai, Fabrizio Salini formalizza le proposte

"Quindi in Cda non ho sostenuto con il mio voto le nomine proposte da Salini per i modi, i contenuti, i percorsi di scelta, la mancanza di trasparenza, l'assenza totale di interlocuzione con l'amministratore delegato, la fumosità nelle procedure, i pasticci incomprensibili". In pratica si può bloccare una nomina solo quando si decide il nome di un direttore di un telegiornale.

L'ad Rai Salini ha formalizzato le proposte per le nomine in vista del cda, accusato dal Pd di non rispettare pluralismo dell'informazione. Anche Luca Milano è confermato alla direzione di Rai Ragazzi. I consiglieri hanno infatti chiesto con toni accesi un chiarimento richiesto sulla vicenda che riguarda Pietro Gaffuri che Salini aveva nominato Transformation Officer, ovvero gli aveva affidato, assieme al direttore Corporate Alberto Matassino, il delicato compito di seguire la messa in opera del nuovo piano industriale. Ma dovrebbero essere egualmente esecutive. Ma anche Ludovico Di Meo alla guida di Rai2 e della direzione Cinema e serialità, mentre Silvia Calandrelli andrebbe a dirigere Rai3 e la Cultura.

Pur non essendo vincolante, il parere del consiglio di amministrazione Rai, ha un suo peso politico non indifferente. Sono passati 5 mesi dalla caduta del governo precedente e la situazione in Rai è rimasta immutata. Con lo schema proposto Salini paradossalmente rafforza il fronte sovranista alla guida di Rai2: in quota Meloni, infatti, arriva Ludovico Di Meo, che affianca il salvinissimo direttore del Tg2, Gennaro Sangiuliano, mai stato in discussione. Vedremo nei prossimi giorni come evolverà la situazione.