Mihajlovic: "Sto vincendo la mia battaglia, ma non mi sento un eroe"

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Il tecnico nell'intervista che andrà in onda domani in versione integrale, ha parlato delle sue condizioni di salute, dopo la battaglia contro la leucemia iniziata nella scorsa estate: "Per adesso la sto vincendo, anche se devo fare attenzione".

La malattia è stata un'altra prova per il temperamento di Mihajlovic, che da piccolo ha vissuto la guerra dei Balcani: "Quando la affronti, all'inizio, è bruttissima ma dopo se hai la forza di reagire e riesci ad andare avanti nella vita è tutto di guadagnato perché capisci quali sono le cose importanti e sai che quello che può succedere è sicuramente meno peggio della guerra". Che poi ricorda il primo ciclo delle tredici chemio a cui si è sottoposto in cinque giorni: "Il primo ciclo è stato il più pesante, mi sono venuti anche degli attacchi di panico che non avevo mai avuto perché ero chiuso in una stanza con l'aria filtrata: non potevo uscire e stavo impazzendo".

"Sono passati 78 giorni dal trapianto di midollo osseo e i primi cento sono i più critici", rivela Mihajlovic. "Bisogna goderseli i genitori". E infatti, durante la confessione nel salotto di Canale 5, l'ex calciatore è tornato anche a quegli anni dove essere forti non "era una scelta ma un obbligo".

E quindi, si è soffermato sulle cure, sulle dimostrazioni di affetto ricevute dalla gente e sulla vicinanza della propria famiglia.

Proprio la sua famiglia è stata fondamentale nel modo di Mihajlovic di affrontare la malattia: "E' stato il Natale più bello della mia vita, con tutta la mia famiglia vicino. Grazie a lei ho recuperato un po' di chili". Se la superi puoi battere qualsiasi ostacolo ma non la auguro a nessuno. Sta andando tutto bene, non sto più prendendo il cortisone e questo è importante.

L'allenatore del Bologna che ha voluto parlare anche dei rimpianti legati a suo padre, ha voluto lanciare un messaggio a tutti quelli che combattono contro la malattia: "Non penso di essere un eroe, sono un uomo normale con pregi e difetti". Le prime due, le più grandi sono molto conosciute dal grande pubblico televisivo, visto che in passato hanno partecipato come concorrenti dell'Isola dei Famosi. "È come un fratello, da giocatori ci siamo anche scontrati, poi dopo siamo diventati amici". Abbiamo un carattere molto simile e molto forte.