Migranti, riprendono i soccorsi nel Mediterraneo: oltre 160 persone salvate

Migranti, riprendono i soccorsi nel Mediterraneo: oltre 160 persone salvate

La Sea Watch 3, l'imbarcazione della omonima ong, ha prestato soccorso ad un barcone che si trovava in difficoltà nella zona di ricerca e soccorso (SAR) maltese. "A causa della situazione di panico a bordo e l'alto rischio di generale ipotermia l'equipaggio ha proceduto con il trasbordo delle persone", spiega l'ong, che è ancora in attesa della motovedetta maltese.

Stando a quanto riferito da Sea Watch, il barcone era già stato segnalato nel pomeriggio di ieri alle autorità competenti maltesi, che però avevano rifiutato di inviare i soccorsi.

Nelle ultime 24 ore, invece, Sea Watch 3 ha soccorso 119 persone nel Mediterraneo centrale: ieri mattina erano 60 i migranti (53 uomini e 7 donne, di cui 31 minori) tratti in salvo su un gommone in pericolo a circa 24 miglia dalle coste libiche. "Poco prima #SeaWatch aveva documentato l'intercettazione di 2 gommoni le cui persone sono state riportate in #Libia". "Dimenticati dall'Unione europea, ora sono al sicuro a bordo di Open Arms". Tra loro 10 uomini e 7 donne, di cui 9 minorenni. Dopo le visite mediche e le operazioni di identificazione, sono stati tutti trasferiti nel centro d'accoglienza di Monastir (Cagliari).

In serata Alarm Phone ha lanciato l'allarme per una settantina di persone in fuga dalla Libia a bordo di una barca di legno: "Dopo aver ricevuto le loro coordinate gps, abbiamo informato le autorità di Italia e Libia, ma da allora abbiamo perso i contatti e non sappiamo che cosa sia successo loro".