Luigi Mario Favoloso scomparso, la denuncia: "Sono stata impulsiva"

Luigi Mario Favoloso scomparso, la denuncia:

Giungono notizie positive in merito alla scomparsa di Luigi Mario Favoloso, il trentaduenne di Torre del Greco, ex fidanzato di Nina Moric e concorrente del Grande Fratello nel 2018: secondo quanto riferito dalla redazione della trasmissione tv di Raitre "Chi l'ha visto", la madre di Favoloso, Loredana Fiorentino, "la sera di mercoledì 8 gennaio, alle 21,30 circa, si sarebbe recata presso il commissariato della polizia di Stato di Torre del Greco per revocare la denuncia di scomparsa del figlio".

"Non so da dove cominciare". "In teoria - ha aggiunto - è da un anno e mezzo che la storia è quasi finita, ma non riuscivamo a staccarci definitivamente". Lui si è sfogato fisicamente su di me in maniera forte. Poi Luigi Mario avrebbe fatto una cosa molto grave che non posso dirti.

La Moric specifica come, da due anni a questa parte, la loro storia aveva preso una spirale discendente verso la fine. Ho detto basta e ha fatto le valige e se ne è andato, ma ha continuato a cercarmi... Ho chiesto scusa a mio figlio.

La Moric ha esordito la sua ospitata affermando di essere stata recentemente minacciata e di aver preso vie legali.

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In molti allora hanno ipotizzato che l'allontanamento di Luigi Mario non sia altro che un tentativo di ritornare alla ribalta televisiva e, a sostegno di questa tesi, ci sono i numerosi avvistamenti degli ultimi giorni che sono stati resi noti sempre attraverso la medesima persona: il fotografo Alex Fiumara. Lei è convinta che anche l'eventuale ipotesi di suicidio non ha senso: "Chi si vuole togliere la vita non ti tartassa con messaggi in cui te lo dice". Lui sta bene, è in Italia e la sua famiglia è complice di tutto questo. Una prova di ciò sarebbe il suo aver reso privato il profilo di Instagram, cosa che in genere si fa per attirare più follower. Per la Moric queste persone non hanno dignità e rispetto per chi soffre, "Io non sono la vittima, perché sono rimasta dopo la prima volta, ma bisogna smetterne di parlarne".