LA GUERRA È FINITA, anticipazioni prima puntata di lunedì 13 gennaio

LA GUERRA È FINITA, anticipazioni prima puntata di lunedì 13 gennaio

Le anticipazioni della seconda puntata de La Guerra è finita rivelano che i ragazzi sopravvissuti incominceranno gradualmente a prendere possesso nuovamente delle loro vite e non mancheranno colpi di scena e prime simpatie. Ad aiutarli ci sono Davide e Giulia, due adulti: Davide era lontano da casa quando sua moglie e suo figlio sono stati deportati e lui non riesce a perdonarselo e, anche dopo aver partecipato alla Resistenza, continua la sua ricerca sesta sosta. "A un certo punto guarda di nuovo al futuro e ritrova la voglia di vivere".

La storia ruota attorno all'impresa dell'ingegnere Davide (Michele Riondino) e della psicologa Giulia (Isabella Ragonese).

"Quando Alisa racconta che perdere il cucchiaio con cui consumare la brodaglia di acqua e segatura distribuita dai nazisti significava morire di fame perché non ne sarebbe mai stato distribuito un altro". È "La guerra è finita" diretto da Michele Soavi da oggi in onda su Rai1 per quattro prime serate.

About Isabella Adduci Nata a Cassano allo Ionio (Cosenza) nel 1978, si è laureata in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Bari ed ha conseguito l'abilitazione all'esercizio della professione forense presso la Corte d'Appello di Catanzaro.

Si tratta di un gruppo di ragazzi di età diverse ma unito dalla voglia di lasciarsi alle spalle l'incubo vissuto: c'è Gabriel, un orfano già da prima della guerra che è riuscito a scappare da un campo di concentramento per poi essere raccolto e salvato dai partigiani polacchi; Miriam, una ex pianista; Sara, che ha perso il padre, la madre e i suoi fratelli con le Leggi Razziali e vuole solo lasciare l'Italia per trasferirsi in Palestina; Mattia, un ragazzo con un recente passato di partecipazione alle milizie repubblichine. Sono i mesi successivi al termine del conflitto e gli ebrei sopravvissuti al nazismo, iniziano a tornare in Italia.

Insieme a Daniele ci sono molti altri ragazzi sopravvissuti, tutti rimasti senza famiglia, tra cui Gabriel e Miriam. Per fortuna, come spesso accade nelle tragedie più grandi, ci sono angeli senza ali che si immolano alla causa dell'altruismo, che emergono da un magma di egoismo, crudeltà e indifferenza che sembra aver ricoperto il mondo e fanno del loro meglio per aiutare chi sta peggio di loro e chi di loro ha bisogno. Sono tutti reduci dai campi di concentramento e Davide deciderà di portarli con sé a Milano, con la speranza che possano ricongiungersi con le loro famiglia. Come ha ricordato papa Francesco nella visita alla Sinagoga di Roma nel 2016: "La Shoah ci insegna che occorre sempre massima vigilanza, per poter intervenire tempestivamente in difesa della dignità umana e della pace". Davide, Ben e Giulia si mettono subito all'opera e con l'aiuto dei ragazzi allestiscono le camerate di una tenuta abbandonata che conosceva Davide. Davide non vorrebbe rimanere lì con loro ma, tornato nel suo appartamento, non ce la fa: ogni cosa gli parla di Enrica e Daniele.