Katia Ricciarelli parla del suo dramma. E Silvia Toffanin si commuove

Katia Ricciarelli parla del suo dramma. E Silvia Toffanin si commuove

Ed è in questo modo, con questa schiettezza, che ha raccontato a Silvia Toffanin, ospite del suo "Verissimo", un episodio della sua vita importante e traumatico. La sua voce, già da quando era piccola, non passava inosservata.

Un frate benedettino però le avrebbe rivolto delle attenzioni morbose e per questo l'ex moglie di Pippo Baudo sarebbe arrivata persino a tentare di suicidarsi: "Solo dopo un po' mi accorsi che questo uomo voleva tirarmi fuori dal mondo perché non voleva che fossi di nessun altro, se non potevo essere sua", ha confessato.

In quegli anni Katia Ricciarelli racconta di aver preso serimamente in considerazione l'ipotesi di diventare suora. "Un giorno è venuto un benedettino che cercava voci per il coro".

Ultimogenita di una famiglia non benestante, ha mostrato nei primi anni della sua adolescenza un notevole interesse per il canto ma anche un alto senso di responsabilità verso la famiglia, lavorando come operaia in una fabbrica di giradischi. "Mi piaceva. Insomma, mi vedevo proprio ad insegnare". Mi diceva: "ma ti rendi conto?". Però, quando poi venne a trovarmi in ospedale, e mi disse: "Come stai angelo mio?", gli diedi un ceffone che gli fece girare la faccia.

Questa consapevolezza è stata per la soprano "un trauma pazzesco" che l'ha portata a fare un gesto tanto estremo, come il suicidio.

Il loro amore è stato davvero immenso ed è durato 18 anni, ma si è interrotto bruscamente nel 2004.