Iran: proteste a Teheran, polizia spara

Iran: proteste a Teheran, polizia spara

"Ai leader dell'Iran: non uccidete i manifestanti. Stiamo seguendo la vostra protesta da vicino e siamo ispirati dal vostro coraggio", aveva scritto.

Dopo aver inasprito le sanzioni all'Iran, il presidente cerca di cavalcare l'onda della protesta sfruttando l'incidente dell'aereo ucraino schiantatosi mercoledì scorso con 176 persone a bordo poco dopo il decollo da Teheran.

A Teheran la polizia ha caricato i manifestanti riunitisi sulla Azadi Square, dando inizio a violenti scontri. Ieri i filmati relativi alle proteste contro il regime postati su Twitter mostravano pozze di sangue, e in alcuni di essi si poteva udire rumore di spari.Iran: "Mai tentato di insabbiare abbattimento Boeing" Il portavoce del governo iraniano, Ali Rabiei, promettendo che il caso del Boeing ucraino abbattuto sarà affrontato con "trasparenza fino in fondo", ha dichiarato alla tv di Stato che "in questi giorni penosi, molte critiche sono state rivolte alle autorità".

Unità anti sommossa con cannoni ad acqua e poliziotti, in parte anche in borghese, sono radunati in vari punti della città, tra cui le università, mentre membri dei Pasdaran pattugliano le strade.

Proteste sono in corso da ieri anche in altre città iraniane, come Mashhad, Rasht, Kashan, Sanandaj e Amol. Intanto l'ambasciatore britannico a Teheran, Rob Macaire, è stato trattenuto per una quindicina di minuti dalla polizia: secondo l'agenzia iraniana Mehr avrebbe partecipato alle manifestazioni ed è stato fermato per il suo presunto "coinvolgimento nel provocare atti sospetti".

Il diplomatico è stato convocato oggi dal ministero degli Esteri che lo accusa di aver preso parte alla "dimostrazione illegale".