Incendi in Australia, uccisi 10mila cammelli: "Bevono troppa acqua"

Incendi in Australia, uccisi 10mila cammelli:

Il motivo? Bevono troppa acqua e data la siccità in corso da mesi, gli australiani non possono più permetterselo.

Il problema con i cammelli selvatici è la quantità di acqua che consumano, e le emissioni di anidride carbonica che producono, in un momento in cui le riserve idriche della regione sono già al limite. A Hasting, quartiere periferico di Melbourne, sono stati allestiti diversi centri per ospitare i residenti costretti a lasciare le loro abitazioni.

Gli incendi in Australia delle ultime settimane ha causato una strage immane per quanto riguarda la flora e la fauna locali. Solo sabato scorso almeno 60 case sono state distrutte dal fuoco nel Nuovo Galles del Sud. Anche il Wwf Italia si è attivato con una raccolta fondi a supporto delle azioni di intervento contro gli incendi in Australia.

Malgrado le fiamme non accennino a fermarsi, gli organizzatori dell'Australian Open hanno scartato l'ipotesi di annullare la manifestazione tennistica e hanno assicurato di aver preso ogni precauzione necessaria per proteggere gli atleti dagli incendi che stanno devastando il Paese.

Incendi Australia, 10mila cammelli nel mirino dei cecchini. Si ritiene che ci siano più di 1 milione di cammelli in Australia e la popolazione di questo animale, tipico del Medio Oriente, stia crescendo rapidamente anche nel Paese oceanico.

Secondo fonti locali, gli animali verranno uccisi da cecchini professionisti a bordo di elicotteri. Il governo Anangu Pitjantjatjara Yankunytjatjara (APY), ha pubblicato una nota su Facebook nella quale viene spiegato che "gruppi estremamente grandi di cammelli e altri animali selvatici stanno mettendo in difficoltà le remote comunità aborigene mentre cercano acqua". Tra le altre motivazioni del loro abbattimento vi è anche quella delle flatulenze che contribuirebbero al riscaldamento globale (concetto in un certo senso esatto ma totalmente inopportuno considerando l'esiguo numero di esemplari).