In Cina il contagio del coronavirus ha superato quello della Sars

In Cina il contagio del coronavirus ha superato quello della Sars

E' stato inoltre confermato il primo caso della nuova epidemia negli Emirati Arabi Uniti: il paziente è stato individuato in una famiglia proveniente da Wuhan. Lo riferisce la Farnesina in una nota.

All'arrivo in Italia i connazionali, ha spiegato il capo dell'unità di crisi Stefano Verrecchia, seguiranno un protocollo sanitario definito dal Ministero della Salute.

A Wuhan intanto continua il coprifuoco. "Non potrei mai andarmene e lasciare qui moglie e figli - spiega -". Ovviamente uno scenario così apocalittico è da escludere, però la preoccupazione è legittima perché non è prevedibile fino a dove si spingerà il virus. Intanto i residenti di Wuhan, costretti nelle proprie abitazioni da diversi giorni, si sono affacciati alle loro finestre per gridare messaggi di solidarietà e coraggio. "È stato un momento di grande coesione: l'invito era quello di affacciarsi alle finestre alle 20 in punto e gridare, tutti insieme, "Wuhan jiayou" che significa "Coraggio Wuhan".

Si susseguono misure di protezione rispetto alla diffusione del virus. La Casa Bianca ha comunicato a tutte le compagne che sta considerando di sospendere i voli da e per la Cina di fronte all'escalation dell'emergenza.

Toyota, dal canto suo, ha interrotto la produzione in Cina fino al 9 febbraio, per i timori che l'infezione si diffonda ancora più rapidamente.

Persino le prove di Coppa del mondo di sci, previste in Cina a febbraio, sono state annullate: lo hanno riferito le autorità di Pechino.

Anche Starbucks non è rimasta a guardare, annunciando la chiusura temporanea di metà dei propri punti vendita in Cina. La catena di negozi di caffè non è stata la prima a prendere una decisione simile nel Paese: anche McDonald's aveva annunciato una soluzione del genere.