Gosens: "Atalanta e Inter non lontane"

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Il VAR non ha visto la malizia nell'intervento di Lautaro Martinez. Sul giudizio pesa poi il rapporto tra le ambizioni della società, che di anno in anno costruisce una squadra con tanti giovani e diversi prospetti interessanti, e i risultati concreti: colpisce il distacco da squadre come Verona o Parma, con budget molto inferiori. I 70mila spettatori presenti a San Siro vogliono chiudere fin da subito i conti e si disperano al minuto 22 quando uno scatenato Lautaro Martínez aggira il portiere avversario e da posizione defilata lo scavalca con un pallonetto, salvato sulla linea di porta da Palomino. Rocchi indica la bandierina e attende il verdetto dal Var Irrati, mentre l'Atalanta protesta.

Al 53′ Gasperini toglie Zapata e inserisce Malinovskyi: è il cambio che di fatto sposta definitivamente gli equilibri della partita. Il giovane difensore è bravissimo ad arginare le offensive avversarie e intraprendente nel ripartire palla al piede, ma al minuto 87 macchia la sua prestazione atterrando un po' ingenuamente Malinovskyi in area.

Pareggio con un gol per parte, 1-1 tra Inter e Atalanta a San Siro: i nerazzurri perdono una grande occasione in casa contro una formazione, quella bergamasca, che si conferma in forma e che ha sfiorato anche la vittoria, vedendosi parare un rigore da Handanovic.

E il numero 8 orobico ora non si pone limiti: "Sono cresciuto e sono contento di stare andando così bene, ma nel girone di ritorno voglio andare ancora meglio". Nel mezzo, fin qui più di là che di qua: i 19 punti raccolti dalla squadra di Roberto De Zerbi non sarebbero sufficiente per la quota salvezza "psicologica" dei 40.