Francia, ancora proteste su pensioni: governo ritira nodo contestato

Francia, ancora proteste su pensioni: governo ritira nodo contestato

Soddisfatta la Cftd, sigla moderata maggioritaria in Francia, che "plaude" alla decisione del governo.

Lo si legge nella lettera inviata dal premier francese, Edouard Philippe, ai sindacati.

Intanto oggi a Parigi si sono registrati nuovi scontri. L'esecutivo intende comunque mantenere il principio di un'età di equilibrio nella riforma.

Violenti scontri a Parigi alla manifestazione contro la riforma delle pensioni, ancora prima dell'arrivo del corteo alla Bastiglia. Secondo quanto riporta il sito di Le Parisien, sono stati dati alle fiamme cassonetti della spazzatura e lanciati oggetti contro le forze dell'ordine che hanno risposto con il lancio di lacrimogeni.

"Per dimostrare la mia fiducia nei confronti dei partner sociali - scrive Philippe ai leader sindacali - e non pregiudicare il risultato dei loro lavori sulle misure da adottare per raggiungere l'equilibrio 2027, sono disposto a ritirare dal progetto di legge la misura di breve termine che avevo proposto, consistente a convergere gradualmente a partire dal 2022 verso un'età di equilibrio di 64 anni nel 2027". Tuttavia, la tensione e gli scontri hanno fatto si che molti deputati che sono a favore del Presidente iniziassero a pensare ad alcune connessioni. Nella zona della Bastiglia sono stati incendiati un pannello pubblicitario, danneggiando anche la facciata del palazzo e l'ingresso di un hotel poco distanti, e poi un'edicola, proprio davanti all'entrata del teatro dell'Opera. Al corteo, lungo quasi due chilometri, partecipano anche Gilet Gialli e Black Bloc.