Flat Tax: modifiche in manovra comportano diminuzione 10.000 autonomi

Flat Tax: modifiche in manovra comportano diminuzione 10.000 autonomi

Un'opzione, questa, prevista dalla Legge di Bilancio del 2019, con entrata in vigore 2020, e che invece viene eliminata.

Le regole per accedere alla "flat tax" delle Partite Iva è stata cambiata per quanto riguarda le persone che hanno già un reddito da lavoro dipendente o assimilato. Per loro, quindi, sono scattati i paletti che impediscono l'accesso, o la prosecuzione del regime agevolato, per l'anno in corso.

E le novità vanno a intaccare colore che avevano contemporaneamente un reddito da lavoro dipendente o assimilato.

Con l'approvazione della Manovra 2020 è stato formalizzato anche un cambiamento dei requisiti per accedere al regime forfettario al 15% per le Partite Iva, introdotto lo scorso anno dal primo Governo Conte.

Fra i nuovi requisiti della norma fiscale, c'è anche quello di "non aver percepito redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, eccedenti l'importo di 30.000 €".

L'analisi dell'Osservatorio stima che a dicembre 2019 si conterebbero 269.569 nuove iscrizioni in regime forfettario, oltre i due terzi (67,5%) del totale delle nuove iscrizioni 2019 (399.584).

Le previsioni sono quelle dell'Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro, contenute nel report "Regime forfetario: i dati 2019 e la proiezione sul 2020", che ha analizzato le aperture delle Partite IVA nei primi 9 mesi del 2019. Con particolare riferimento ai soggetti che hanno aderito al forfettario a seguito delle modifiche introdotte dalla manovra 2019, ed effettuato una stima dei soggetti che quest'anno saranno costretti ad abbandonare il forfettario per via delle nuove restrizioni contenute nella legge di bilancio.

Dal quadro si evince un sostanziale aumento di 40 mila unità autonome attive, che in proporzione al 2018 hanno fatto registrare un aumento pari +11%.

Nel 2019 l'incremento maggiore di Partite IVA forfettarie riguardava il settore dei servizi, +14,2%, all'interno del quale aumentano le attività professionali, scientifiche e tecniche (+25.796 pari ad un incremento del 48,4%), seguite da attività autonome nel settore della sanità e assistenza sociale (+33.248, con un incremento record del 274%).

Dall'analisi risulta che 10mila lavoratori con redditi da lavoro o da pensione non avranno più convenienza quest'anno a svolgere un'attività autonoma. In particolare, desisteranno dall'arrotondare la pensione circa 3,5 mila neo iscritti over 65 e dall'incrementare i propri guadagni circa 4mila autonomi fra i 51 e 65 anni con redditi superiori ai 30 mila euro l'anno.