Federico Fellini: da Claudia Cardinale ad Anita Ekberg, le sue attrici indimenticabili

Federico Fellini: da Claudia Cardinale ad Anita Ekberg, le sue attrici indimenticabili

Un periodo identificato con quella pellicola: gli anni 60, un decennio in cui l'industria cinematografica italiana descriveva la società anche attraverso le sue automobili, da poco diventate un prodotto di massa. Morbido ed elegante, ma di grande carattere, mira a diventare un cocktail universale che, come i protagonisti del film di Federico Fellini, va oltre la dimensione temporale "per diventare - come scrisse Mario Del Vecchio - immortale come la poesia".

Le auto americane. Tante anche le vetture americane, ripartite tra diversi marchi: una Cadillac Series 62 del 1958, dotata di motore installato anteriormente e con la trazione posteriore, una Chevrolet Corvette del 1956, e due Ford del 1958, una Fairlane 500 e una Thunderbird.

Le auto italiane protagoniste nella Dolce Vita di Fellini sono capeggiate dalla Giulietta Spider del 1955. La sua particolarità era il motore che aveva una nuova testata in ghisa con valvole in testa comandate da aste e bilancieri e che poteva raggiungere una velocità massima di 95 km/h, con consumi inferiori rispetto ai modelli precedenti. Ma la Dolce Vita ha parlato anche inglese con la Jaguar XK 150 del 1957, la MG TD del 1950 e la Triumph TR3 del 1958 guidata da Marcello Mastroianni per le vie di Roma.

Nel film compaiono di Federico Fellini, inoltre, tre auto inglesi, una Jaguar XK 150 del 1957, una MG TD del 1950 e la più famosa Triumph TR3 del 1958.

In occasione della conviviale, con una data da definire, grazie alla cortese disponibilità della signora Giovina Acquaviva, vedova del ristoratore Maurizio Capone (figlio di Venturino Capone) e del figlio Gigi, sarà organizzata una serata, nella quale sarà riproposto il "Risotto alla Venturini", piatto tra i preferiti da Federico Fellini che, nei suoi viaggi da Rimini a Roma, amava deviare verso Chieti, per farsi accompagnare dal suo autista e a volte anche in compagnia della moglie, Giulietta Masina, per poterlo gustare in un accogliente locale cittadino. La conferma è arrivata attraversio l'estratto cronologico, da cui è emerso che la prima targa dell'auto era "324229 Roma" e che quindi era la Triumph usata nel celebre film.