Ex socialisti friulani ad Hammamet per ricordare Craxi

Ex socialisti friulani ad Hammamet per ricordare Craxi

Il ricordo di molti esponenti di Forza Italia Toscana. Prima dell'inizio del film ha preso la parola Stefania Craxi, che ha ringraziato il governo tunisino e i parlamentari presenti, per lo più del centrodestra. Sigonella prima di tutto e lo scontro con il presidente Reagan, telefonate raccontate in modo più o meno fantasioso dai giornali e l'arringa craxiana sul finanziamento illegale dei partiti, implicitamente molto severo con la magistratura milanese ma che chiamava maggiormente in causa i leader di tutti i partiti. Persino nel cortile di casa, quel Mediterraneo in cui lo statista socialista scrisse le pagine più belle del secondo dopoguerra a fianco dei popoli in via di sviluppo. A vent'anni dalla morte, avvenuta il 19 gennaio 2000, la Federazione Area Metropolitana milanese del Psi in collaborazione con l'associazione GayLib ha organizzato per la giornata di ieri un flashmob nel capoluogo lombardo. Sulla lapide una corona di garofani rossi della fondazione che porta il nome del leader del Psi. Una lezione che oggi dovrebbe essere studiata e interpretata da chi, da destra a sinistra, crede ancora nel valore della politica non come semplice esercizio del potere. Ovviamente, nessuno si alzò. "Tutto il contrario della classe politica attuale". Anche se i migliori restano i terzisti, cioè quelli che all'epoca si smarcarono alla grandissima dalle disgrazie craxiane, o addirittura cavalcarono il furore popolare, e oggi ci spiegano che i cattivi eravamo noi avversari politici. "Sarebbe ora che gli italiani lo ricordino e la sua figura ed opera sia rivisitata e rivalutata". Solo questo ci aspettiamo, la verità storica. C'era tutta l'Italia di un tempo con bandiere socialiste, garofani, tutti intorno alla tomba di Bettino Craxi.

Consigliato? Sì. Il '92 è stato un anno fondamentale per la storia del nostro Paese, con profonde ripercussioni sul mondo politico, tali da avere eco anche oggi. La signora Craxi, adesso 86enne, ha scelto di restare a vivere ad Hammamet. "E' stato il momento in cui si è guardato a Craxi come uomo, come è giusto che sia". Dal punto di vista politico mi pare che ancora non siamo alla riabilitazione, salvo per quanto riguarda amici e persone che gli sono state vicine.

A distanza di venti anni dunque la figura di Craxi continua a dividere. Ci sono tra la piccola folla i giornalisti Alessandro Sallusti e Luigi Bisignani. "Di politica e di storia", ha raccontato a "La Repubblica" la moglie di Craxi, Anna.