Elezioni Emilia, gaffe di Borgonzoni: scambia Ferrara con Bologna

Elezioni Emilia, gaffe di Borgonzoni: scambia Ferrara con Bologna

Di questi, 1.707.781 sono uomini e 1.807.758 donne. L'ultima è visibile su Facebook, nella categoria eventi: Lucia Borgonzoni a Bologna nel tardo pomeriggio di ieri (giovedì 9 gennaio alle 18.30), ma la fotografia utilizzata era di Ferrara. Più staccato Simone Benini, candidato del Movimento Cinquestelle, che ottiene un giudizio positivo dall'8% e Marta Collet di Potere al Popolo che si attesta al 3%. Ma decisive potrebbero essere le liste collegate ai candidati presidenti che vedrebbero il Centro Destra sorpassare il Centro Sinistra.

Un copione che si ripete spesso in questa campagna elettorale cruciale sia per i destini dell'Emilia che per quelli del governo.

L'agenzia di stampa dire ha diffuso l'ultimo sondaggio elettorale con a oggetto le prossime elezioni regionali che si terranno in Emilia Romagna realizzato dall'istituto demoscopico Tecnè.

"Mi dispiace Matteo", replica il Presidente uscente Bonaccini sul suo profilo twitter, "ma in tutti i sondaggi siamo davanti noi". Una stangata che si somma alle tasse su imprese e famiglie. "Ci sarà un Osservatorio rivolto non più solo all'emergenza abitativa, ma al più ampio mercato delle abitazioni". A questo si aggiungevano i 19.470.000 per le opere di manutenzione nei comuni sotto i 20.000 abitanti.

Grillini, La Torre e Brana' indicano alcuni nomi in particolare: a Bologna i dem Antonio Mumolo, Francesca Marchetti e Stefano Caliandro, Igor Taruffi di 'Emilia-Romagna Coraggiosa' e Silvia Piccinini dell'M5s; a Modena i dem Luca Sabattini, Luciana Serri ed Enrico Campedelli; a Reggio Emilia gli esponenti Pd Roberta Mori e Fabrizio Benati; a Rimini la dem Nadia Rossi e l'assessore uscente Emma Petitti. "Non vediamo l'ora di portare buonsenso e buon governo a livello regionale e nazionale". E Stefano Bonaccini, per esempio, lo sa. Al Corriere della Sera già a novembre aveva dichiarato: "Voterò per Stefano Bonaccini del Pd È altrettanto naturale che ascendenti e discendenti non sempre devono avere opinioni collimanti, altrimenti vivremmo in un mondo di zombie".