Coronavirus: il numero dei contagiati ha superato quello della Sars del 2002

Coronavirus: il numero dei contagiati ha superato quello della Sars del 2002

E, sempre in risposta alla diffusione del coronavirus, gli stabilimenti di produzione della Toyota in Cina rimarranno chiusi fino al 9 febbraio, secondo quanto ha annunciato la casa automobilistica giapponese.

Rezza ha poi spiegato che il tasso di letalità del coronavirus sembra essere minore di quello della Sars, ma leggermente superiore a quello dell'influenza. Nel conteggio della cosiddetta Grande Cina - includendo Hong Kong, Macao e Taiwan - i casi confermati sfiorano le 6.000 unità, a quota 5.997.

Le autorità sanitarie degli Stati Uniti stanno tentando di sviluppare un vaccino contro il coronavirus che ha avuto origine in Cina. Si tratta della stessa struttura in cui si trova il primo 33enne risultato infetto, dopo il contagio avvenuto nel contatto con una cinese, ospite della impresa Webasto, per una sessione di aggiornamento.

Il coronavirus accelera e fa salire a quasi 6000 il numero dei contagi, in più i decessi sono cresciuti quasi di un terzo.

In Italia, in queste ore, si è deciso su come operare per far rientrare in patria tutti i cittadini italiani che si trovano a Wuhan per lavoro e per vacanza (che sono circa una settantina).

Secondo quanto riporta in una nota l'Unità di Crisi della Farnesina, il velivolo raggiungerà direttamente l'aeroporto di Wuhan con a bordo personale medico specializzato, infermieri e adeguato equipaggiamento sanitario per garantire un trasporto sicuro.

AUSTRALIA - Ad annunciarlo è stato il premier Scott Morrison, precisando che verrà creata una zona di quarantena sulla Christmas Island, nell'Oceano Indiano, per ospitare tutte le persone evacuate per il periodo di 14 giorni previsto come tempo massimo di incubazione: "Puntiamo in particolare ai componenti più vulnerabili di quella popolazione, i bambini, soprattutto neonati". Tutti e 4 i tedeschi sono ricoverati in isolamento in una clinica di Monaco. Per il governo cinese sarebbero 2000 le persone infette. Nel frattempo le aziende globali che operano in Cina stanno chiudendo negozi, ridimensionando le operazioni e limitando i viaggi.

Sui connazionali che rientreranno dalla Cina, Speranza ha poi aggiunto: "Quando saranno arrivati in Italia avremo bisogno di un percorso sanitario di controllo e monitoraggio". "Ci sono due velivoli charter in standby, pronti a partire per prelevare i nostri cittadini dopo la luce verde delle autorità cinesi". Gli ospedali della metropoli sono mobilitati per prevenire un'eventuale diffusione dell'epidemia, con controlli serratissimi su tutti i pazienti che sono stati di recente a Wuhan.