Coronavirus: chiudono Toyota, McDonald's e Starbucks

Coronavirus: chiudono Toyota, McDonald's e Starbucks

Se si paragonano, però, ai 2.077 di lunedì, sono comunque meno numerosi, il che potrebbe segnalare - si spera - un rallentamento del contagio.

Si susseguono intanto severe misure di protezione rispetto alla diffusione del virus. Come British Airways, che ha sospeso tutti i voli da e per la Cina, fino a data da destinarsi. Inversa la situazione dei decessi, invece: finora sono stati 132 in Cina a fronte dei 349 di fine 2003. Toyota ha interrotto la produzione in Cina fino al 9 febbraio. Dopo la decisione di Groupe PSA di allontanare i suoi dipendenti, con relative famiglie, da Wuhan, città epicentro dell'epidemia del nuovo coronavirus che sta tenendo in apprensione il mondo intero, anche un altro costruttore automobilistico come Toyota si è sentito in dovere di prendere un provvedimento drastico per proteggere i propri dipendenti dal possibile contagio. Pochi giorni fa anche McDonald's aveva annunciato una decisione simile. Tim Cook, capo di Apple, ha annunciato che uno degli store della Casa di Cupertino è stato chiuso, mentre nei rimanenti è stato tagliato l'orario di apertura. Apple produce la gran parte dei suoi iPhone in Cina.

Sulla decisione di Toyota ha pesato anche il timore di diffondere ulteriormente il coronavirus sia all'interno che all'esterno dei confini cinesi. Tre nuovi casi di Coronavirus sono stati accertati in Baviera. I casi sono collegati al primo paziente, ricoverato a Monaco. Tutti e quattro lavorano per la stessa impresa nel distretto di Starberg. Il ministero degli Esteri "sta valutando insieme anche con altri soggetti tra cui l'istituto Spallanzani, il ministero della Sanità e il centro interforze l'idea di un trasferimento aereo". I segnali "incoraggianti" visti dal vicepremier Liu He, marcati a margine della firma del 15 gennaio a Washington della 'fase uno' dell'intesa commerciale Usa-Cina, sono svaniti. "Sono circa una settantina in buone condizioni di salute". In particolare è stato deciso di convogliare verso l'aeroporto sanitario di Roma Fiumicino gli eventuali voli privati in arrivo dalla Cina destinati allo scalo di Ciampino.