Coronavirus a Napoli, arrivano i risultati degli esami: esito negativo

Coronavirus a Napoli, arrivano i risultati degli esami: esito negativo

Oggi, 29 gennaio 2020, sapremo se il caso sospetto di Napoli è Coronavirus.

Il più grave è l'uomo, 28 anni, originario della provincia di Hubei, la stessa dove è scoppiata l'epidemia: partiti il 20 gennaio da Wuhan, il 21 sono sbarcati a Fiumicino dove, tuttavia, i controlli sanitari non hanno evidenziato problemi: dalla Capitale, sono quindi giunti a Napoli dove la coppia, freschi sposini, si trovano da sabato scorso in bed & breakfast del Centro Storico. Il cittadino cinese si era rivolto all'ospedale 'Pellegrini', lamentando alcuni dei sintomi riconoscibili anche nei casi di Coronavirus.

Giunto al Cotugno, polo monospecialistico per le malattie infettive, il paziente cinese è stato ricoverato in una delle due camere ad alto isolamento del pronto soccorso. Gli Stati Uniti stanno prendendo in seria considerazione di interrompere tutti i voli che sono diretti verso la Cina. Qualche giorno fa si verificò un altro stato di allerta, fortunatamente negativo. La stessa era stata in visita nel suo Paese natale.

Leggi anche - Da sei giorni all'obitorio, nessuno ha chiesto la salma.

Il Coronavirus ormai ha coinvolto tutto il mondo, i numeri sono impietosi e testimoniano che parliamo di un virus superiore alla Sars. Il Ministero della Salute ha inoltre trasmesso una circolare. L'Asl Na 1 ha individuato i dispositivi in generale e, con il 118, ha messo in campo dei protocolli, perché anche in prima linea è importante dire ai nostri dipendenti come comportarsi, onde evitare il contagio. Allarmismo che porta a psicosi? Psicosi? Questi sono momenti molto delicati per chi ha delle patologie di base che, sommate ad una semplice influenza, possono dare dei problemi. "La preoccupazione, nella giusta dose, può essere anche positiva".

In Italia si sprecano in tal senso le catene su whatsapp e sui social, in cui si invitano le persone a disertare attività commerciali cinesi.