Conad acquista Auchan, 817 licenziamenti: la metà in Lombardia

Conad acquista Auchan, 817 licenziamenti: la metà in Lombardia

La nuova gestione ha comunicato oggi ai sindacati l'avvio della procedura di licenziamento collettivo per 817 impiegati di area amministrativa.

Una trattativa complessa perché, mentre in più tavoli locali si sta discutendo dei primi processi di riorganizzazione nell'ambito del più ampio quadro nazionale che impegna i passaggi dei Punti Vendita ex-Auchan da Margherita a Conad, "abbiamo evitato di creare precedenti che potessero influenzare le trattative in altri Punti Vendita - prosegue Ivano Franco - e nel contempo abbiamo cercato di ottenere l'accordo più chiaro possibile, che sancisse il passaggio di tutti i lavoratori di Rivoli nel nuovo progetto e che li garantisse in termini di sostegno al reddito in questa prima fase della riorganizzazione". Per quanto riguarda invece i vecchi punti vendita Auchan rilevati da Esselunga e Carrefour, cinque nel primo caso e 28 nel secondo, questi hanno firmato una clausola di salvaguardia occupazione, quindi i due colossi della grande distribuzione assorbiranno i vari dipendenti.

"Purtroppo per i lavoratori Conad-Auchan è arrivata la notizia che non avrebbero mai voluto ricevere". È stata attivata la procedura di licenziamento collettivo per tutti i dipendente di sede e distaccati. Inoltre agli 817 esuberi si potrebbero aggiungere anche quelli dei lavoratori della logistica e dei servizi che potrebbero arrivare fino a 500 dipendenti. È una pessima notizia, per i lavoratori, per le loro famiglie, per tutti coloro che si sono spesi anima e corpo per questa vicenda in questi mesi, come Simona Piccolo - ha scritto sui social -. "Posso solo garantire che, come Partito Democratico, continueremo a presidiare questa vicenda come prima e più di prima, per salvaguardare la dignità ed essere al fianco dei lavoratori colpiti da questa decisione inaccettabile".

Nel mese di dicembre i dipendenti Auchan erano scesi in piazza per protestare contro il piano esuberi. "A Natale non vogliamo regali, chiediamo solo solidarietà verso la nostra lotta e che questo gruppo di migliaia di lavoratrici e lavoratori, che nonostante tutto continuano a lavorare con professionalità e impegno, non venga distrutto per sempre".