Cip! Il nuovo album di Brunori Sas

Cip! Il nuovo album di Brunori Sas

Nel brano dedicato all'amore per eccellenza, posto quasi alla fine del disco, Brunori Sas riesce a schivare i clichè e racconta un po' di sè: Per due che come noi è una ballad, con un tratto autobiografico, che guarda tra le mura domestiche di una coppia di lunga data abituata, senza esserne annoiata, ad affrontare la vita a due.

Una premessa: visti i chiari di luna, visti cioè gli album che le poche tracce che pompano stanno tutte all'inizio e il resto si spegne come i cerini della piccola fiammiferaia, se anche in 'Cip!' di buono ci fosse stato solo 'Al di là dell'amore' e nulla più, pompante alla maniera dell'Alan Parson Project e con tutti i suoi significati, non batteremmo i piedini per terra; poi, tra capo e collo, bellissima, è giunta 'Per due che come noi', una 'Your song' in italiano di chi è ormai un ometto e ha imparato a "non confondere l'amore e l'innamoramento che oramai non è più tempo", cosa che pare logica, ma soltanto a una certa età. "Volevo raccontare della difficoltà di tenere insieme le cose, di tenerle in piedi e di tenerle in piedi nel tempo". Parte da Jesolo, data uno, suonerà poi a Torino (7 marzo), Assago (13 marzo), Casalecchio di Reno - Bologna (15 marzo), Firenze (21 marzo), Ancona (24 marzo), Roma (27 marzo), Napoli (28 marzo), Bari (3 aprile), Reggio Calabria (5 aprile). "Non volevo focalizzare l'attenzione su un concetto piuttosto che su un altro - spiega il cantautore cosentino -. Questo disco parla di ciò che ho sentito: e come faccio a spiegare ciò che ho sentito?"

Un album intimo, che mette insieme De Gregori e Dalla, Graziani e Battisti e che spazia dal sociale alla vita privata, dai ricordi di infanzia ad un mondo che non si riconosce più.

Classe '77, Dario Brunori si affaccia al mondo musicale nel 2003 e, dopo diverse collaborazioni con altri musicisti, nel 2009 inizia la sua carriera da solista, pubblicando il suo primo album 'Vol.1' - presentandosi al pubblico col nome di Brunori Sas, ispirato al nome dell'azienda di famiglia con sede a Cosenza - e grazie ad esso vince il Premio Ciampi come Miglior debutto discografico dell'anno. A tre anni di distanza dal successo di 'A casa tutto bene', Brunori propone con 'Cip!' (Island Record) un disco che emoziona al primo ascolto, prodotto dallo stesso Dario con Taketo Gohara e registrato tra la Calabria e la Milano.

- Avrei scritto infine, canzoni per il mio "fanciullino". Non il solito bel ritratto, non un'immagine a effetto, ma il dipinto di un pettirosso: "Un uccelletto realistico, quasi da vecchia enciclopedia, privo di connotazioni sentimentali stucchevoli, intimamente combattivo e fiero".

A chiudere il cerchio un brano doloroso, su un bambino, Achille, che non diventerà mai grande, ma che è curioso di immaginare il mondo senza di lui: una presa di coscienza dei nostri limiti che spinge oltre il presente, a progettare un futuro che forse non ci appartiene del tutto. "Della fatica, in fin dei conti di essere buoni, senza sentirsi al contempo coglioni". "Qualcosa che mi desse un respiro dal mondo adulto, dalle sue complicazioni, i suoi nervosismi, le sue ansie, le sue preoccupazioni, spesso e volentieri inutili", sottolinea.

Il nuovo album è stato anticipato dai due singoli 'Al di là dell'amore' e 'Per due che come noi', lanciati sulle piattaforme musicali digitali e accompagnati da due videoclip diretti rispettivamente da Giacomo Triglia e Duccio Chiarini. Si tratta di territori ambigui e spinosi, ne sono cosciente, in cui è facile cadere nel pedante, nel moralismo spiccio o peggio nella banalità. Le tematiche all'interno di CIP! sono trattate non col il piglio dell'accademico ma con il guizzo del poeta senza farsi schiacciare dalla profondità delle parole. Quando abbiamo paura, ci tiriamo indietro dalla vita. Le canzoni di questo disco, rispetto al precedente, hanno meno attualità, come se viaggiassero su un tempo più indefinito, meno legato alla realtà del momento.