Celibato dei preti indispensabile

Celibato dei preti indispensabile

Nel libro pubblicato a quattro mani con il cardinale Robert Sarah, Benedetto XVI bacchetta Papa Francesco: "In questi ultimi mesi, mentre il mondo risuonava del rumore assordante creato da uno strano sinodo dei media che aveva la meglio su quello reale". Una posizione, quella espressa dal Pontefice emerito, che arriva poco prima dell'esortazione apostolica che il Papa si appresta a pubblicare (è attesa per la fine del mese) dopo il Sinodo sulla Amazzonia nel quale i Vescovi avevano aperto spiragli alla ordinazione di preti sposati nei luoghi come l'Amazzonia dove c'è carenza di sacerdoti. Proprio su questo tema Ratzinger ha chiosato: "Io credo che il celibato dei sacerdoti abbia un grande significato ed è indispensabile perché il nostro cammino verso Dio possa restare il fondamento della nostra vita". "Non posso tacere", aggiunge Benedetto XVI citando sant'Agostino. Una strada, quella proposta dal Documento finale dell'assemblea sinodale, che accoglieva le istanze dei presuli locali, ma soprattutto di parecchi esponenti delle chiese europee (tedesca in primis), desiderose di applicare le "aperture" e le "novità" anche a contesti ben lontani dalle rive del Rio delle Amazzoni. A fare riferimento all'ultimo Sinodo sono gli stessi Ratzinger e il cardinale Sarah, che è il Prefetto della Congregazione per il Culto divino e in un certo senso il rappresentate di quell'ala conservatrice che è in Vaticano.

"Ci siamo incontrati, abbiamo scambiato le nostre idee e le nostre preoccupazioni", scrivono Ratzinger e Sarah, secondo le anticipazioni del libro. E ancora: "Lo facciamo in uno spirito di amore e di unità nella Chiesa".

Benedetto XVI spiega che "dalla celebrazione quotidiana dell'eucaristia, che implica un servizio permanente a Dio, nacque spontaneamente l'impossibilità di un legame matrimoniale".

Giù le mani dal celibato sacerdotale. "Si può dire che l'astinenza sessuale, che era funzionale, si è trasformata in una astinenza ontologica". Il cardinale respinge anche la tesi che potrebbe trattarsi di "una eccezione". Dire questo "è una bugia, diventerebbe uno stato permanente" e sarebbe "una ferita nella coerenza del sacerdozio".