Caso Gregoretti, maggioranza chiede rinvio voto per processo a Salvini

Caso Gregoretti, maggioranza chiede rinvio voto per processo a Salvini

E' l'appello-monito rivolto alla Giunta per le immunità di palazzo Madama dal suo presidente Maurizio Gasparri nel corso della relazione tenuta stamane sul caso Gregoretti. È il sospetto che viene leggendo delle furiose polemiche si sono accese tra maggioranza e opposizione sull'ipotesi di rinviare il voto su Salvini nella Giunta per le immunità del Senato. "Fattispecie del tutto similari ed eventuali enfatizzazioni di aspetti secondari" che "non mutano la realtà delle cose": così l'esponente di Forza Italia ai senatori nel testo che motiva la sua richiesta. Il primo ad avanzare questa proposta è stato il senatore del M5s Mattia Crucioli tenendo conto della sospensione delle attività delle commissioni del Senato prevista dalla conferenza dei capigruppo dal 20 al 24 gennaio per via delle elezioni regionali del 26. Il Tribunale dei ministri di Catania ha chiesto il processo dell'ex Ministro e la giunta dovrà deliberare sull'autorizzazione a procedere.

Spara ad alzo zero il diretto interessato: "Hanno paura di perdere la faccia, sono senza onore e senza dignità". Resta il nodo dei tempi per il voto in Giunta, al momento previsto per il 20 gennaio. Secondo Gasparri "a prescindere dalla configurabilità o meno di un concorso nel reato del presidente Conte, elemento sul quale la giunta non può, anzi non deve esprimersi, sicuramente è configurabile un coinvolgimento politico governativo di quest'ultimo comprovato innanzitutto dall'assenza di qualsivoglia presa di posizione contraria sulla conduzione del caso Gregoretti da parte del ministro Salvini e sulle scelte da lui operate".

"Come quei malavitosi che si atteggiano a Vito Corleone, dopo essersi sciroppati mille repliche del Padrino, così questo sgangherato candidato si fa caricatura di una già logora caricatura: quella di Cetto La Qualunque, il personaggio che ha reso celebre Antonio Albanese".

In un'intervista pubblicata questa mattina dal quotidiano Il Foglio, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, alla domanda su come voterebbe se fosse un parlamentare in merito all'autorizzazione a procedere sul processo a Salvini per il caso Gregoretti, ha risposto: "È difficile rispondere perché essendo presidente del Consiglio non riesco a dissociarmi da una conoscenza diretta del dossier, non posso spersonalizzarmi".