Casaleggio fa causa al giornale fondato dal partigiano Segre

Casaleggio fa causa al giornale fondato dal partigiano Segre

Lo dice all'Adnkronos l'avvocato Bruno Segre (nessuna parentela con la senatrice a vita Liliana), 102 anni, fondatore, nel 1949, della testata 'L'Incontro' citata in tribunale dall'Assocazione Rousseau per quanto scritto dal collega avvocato Riccardo Rossotto in riferimento alla piattaforma Rousseau. Davide Casaleggio, presidente e fondatore dell'associazione, non ha gradito, e ha deciso di avviare una causa civile per chiedere i danni. "Mi sorprende che il denunciante non si renda conto che fra i diritti civili di libertà, quello relativo alla libertà di stampa è fondamento e garanzia di ogni ordine democratico". In più c'è la questione di Rousseau e del ruolo di Davide Casaleggio che ha svolto un ruolo chiave nella crisi dei rimborsi, che ha portato all'espulsione di Gianluigi Paragone e dato un motivo in più per l'addio a diversi dissidenti. Solo chi non ha alcun rispetto per la testimonianza e i valori incarnati in questo grande antifascista centenario, può intraprendere una così condannabile iniziativa. A partire dall'ambiguo intreccio tra le attività private dell'associazione di Davide Casaleggio e la propagandata "democrazia diretta" di cui la piattaforma della stessa associazione si fa garante. Noi non possiamo tacere.

"L'azione intimidatoria di Casaleggio nei confronti del gigante di democrazia e laicità che si chiama Bruno Segre e del giornale da lui fondato, L'Incontro, mette bene in evidenza la deriva antidemocratica che sta prendendo questo Paese" commentano Radicali Italiani e +Europa. In risposta a questo attacco condivideremo sulle nostre pagine personali e su quelle dei nostri movimenti l'articolo incriminato, sponsorizzandone la lettura e invitando tutti a condividerlo. Ma ci sono anche buone notizie per Cancelleri, la sua azione politica ha lasciato il segno, quantomeno su una ex attivista, in questi giorni iperattiva sui social, che lo accusa di tradimento, carte alla mano, ma non allo Statuto e al Programma del Movimento.