Unicredit taglia 8000 posti di lavoro, la maggior parte in Italia

Unicredit taglia 8000 posti di lavoro, la maggior parte in Italia

I tagli del personale si concentreranno soprattutto in Italia, Germania e Austria, dove i dipendenti verranno ridotti complessivamente del 12% e verrà chiuso il 17% delle filiali.

Unicredit ha intenzione di ridurre il suo personale di circa 8mila unità. Il "conto" più salato è proprio quello per il nostro Paese: su 1,4 miliardi di euro di costi di integrazione stimati per la gestione degli esuberi 1,1 miliardi riguarderanno l'Italia e solo 0,3 miliardi l'Austria e la Germania.

Nell'arco del periodo 2020-2023, Unicredit punta a creare 16 miliardi di valore per gli azionisti e aumentare al 40% la distribuzione di capitale per il 2019. La banca conseguirà "utili sostenibili", con un Rote pari a o superiore all'8 per cento per l'intero periodo del piano e un utile netto sottostante di 5 mld nel 2023. Il target per il rapporto tra esposizioni deteriorate lorde e crediti totali lordi di gruppo è fissato sotto il 3,8% entro la fine del 2023, mentre il costo del rischio è previsto a 40 punti base nel 2023.

Il piano presentato dalla società, chiamato Team23, prevede un raddoppio della quota di capitale da redistribuire agli azionisti nel 2019 rispetto a quanto preventivato nel piano precedente: salirà al 40 per cento dell'utile netto tra il 2020 e il 2022, aumentando al 50 per cento nel 2023. I risparmi previsti dal nuovo piano dovrebbero ammontare secondo Unicredit a un miliardo in Europa occidentale. Tra le altre cose, Unicredit ha detto di voler aprire una holding controllata con sede in Italia e non quotata in borsa, per le attività internazionali del gruppo.

Alla conferenza stampa per la presentazione del Piano, Mustier non ha dato i dettagli del taglio per quanto riguarda l'Italia, sottolineando che "sono state avviate le trattative con i sindacati", ed ha affermato che "saranno socialmente responsabili".