Tensioni nel governo, a gennaio una verifica. L'annuncio di Conte

Tensioni nel governo, a gennaio una verifica. L'annuncio di Conte

Governo, Speranza: verifica? Sbagliata la parola, giusta l'idea - "Va nella direzione giusta", secondo il ministro della Salute Roberto Speranza, "l'idea che dopo la legge di bilancio ci si rimetta tutti insieme e si definisca un'agenda per il 2020" del governo. Una "verifica" di governo, prevista a gennaio, annunciata da Goffredo Bettini, esponente del Pd, ai microfoni di Radio24 e confermata subito dopo dal premier Giuseppe Conte, a margine di un convegno dell'Eni, a Roma. O si approva o non si approva, non possiamo stare sospesi ogni giorno a Di Maio e Renzi.

E lo stesso premier ha anche dettato i tempi: il tagliando all'esecutivo e agli equilibri di maggioranza avverrà a gennaio, "un minuto dopo l'approvazione della legge di bilancio". "Poi, con il Presidente Conte, lavoriamo ad una nuova Agenda 2020 per riaccendere i motori dell'economia, per creare lavoro, per sostenere la rivoluzione verde, per rilanciare gli investimenti, per semplificare lo Stato, per sostenere la rivoluzione digitale, per le infrastrutture utili, per investire su scuola, università e sapere". "Alleanza vuol dire condivisione e avere a cuore gli interessi dell'Italia", scrive su Facebook Zingaretti. "Io - ha continuato Speranza - credo molto in questo governo".

"Ritengo che ogni cosa abbia il suo tempo. Il paese chiede chiarezza, non possiamo proseguire con dichiarazioni o differenti sensibilità, sfumature varie e diversità di accento" aggiunge Conte. "Perché è vero che abbiamo già dei punti programmatici ben chiari che sono alla base di questo governo, ma è anche vero che non abbiamo scritto quali sono le priorità, il cronoprogramma e quindi, assolutamente, chiederò alle forze politiche di condividere un percorso anche sul piano del cronoprogramma, e delle priorità". Questo si farà a gennaio, adesso parliamo della manovra. "Per cambiare il Paese abbiamo bisogno di un po' di tempo". "Io - ha aggiunto il ministro - rivendico le cose che abbiamo fatto finora nel comparto salute: 2 miliardi di euro in più sul fondo sanitario nazionale, 2 miliardi di euro più sull'edilizia e l'ammodernamento tecnologico, l'abolizione del superticket che nessun cittadino pagherà più in Italia dal primo di settembre".