Poste italiane, in crescita la consegna dei pacchi in provincia di Firenze

Poste italiane, in crescita la consegna dei pacchi in provincia di Firenze

Nel SMS è ovviamente presente sempre il fatidico link che conduce ad una pagina web progettata per essere somigliante in tutto e per tutto a quella di Poste, con gli stessi loghi, contatti e finanche il numero di Partita IVA indicato a fondo pagina. Una volta ottenuto il numero di telefono, infatti, il sistema chiede al cliente di inserire il codice di sicurezza (l'Otp, One time password) che ha appena ricevuto sul suo telefono.

Un altro elemento comune alle truffe precedenti è l'utilizzo di un elemento ancorato alla realtà, che in questo caso è la nuova direttiva europea sui pagamenti digitali denominata PSD 2.

Un sistema di SMISHING ben orchestrato, dunque, contro i clienti di Poste Italiane, quelli più facilmente reperibili (quasi tutti gli italiani hanno interessi aperti con l'azienda cui sono legati anche storicamente), ma che potrebbe anche diffondersi a macchia d'olio tentando di colpire altre aziende.

Va immediatamente precisato che la truffa della busta verde vede Poste Italiane come classica vittima di un episodio che abbiamo riscontrato addirittura nel 2016. Il cliente, ingannato, darà così il via libera all'hacker di accedere al suo conto e di attuare transizioni di denaro online.

Poste Italiane mette in allerta i clienti, insegnando loro come difendersi dalle truffe. Nonostante la breve attività, qualcuno potrebbe essere stato attirato nel tranello. Chi ha già ricevuto sms da Poste Italiane, ad esempio per la notifica di una consegna, troverà il messaggio truffaldino nella stessa conversazione.

Oltre a questo vantaggio incredibile, i truffatori tendono ad utilizzare sempre più lo smishing perché è possibile confondere i destinatari degli sms riuscendo ad utilizzare il medesimo canale utilizzato dalle Poste per spedire i messggi di avvenuta consegna. Per i truffatori si tratta di due vantaggi non indifferenti, che consentono di diffondere maggiormente e di rendere più credibili i tentativi di raggiro; ecco perché la nuova tipologia di raggiro è già stata battezzata con un termine a se stante, ovvero smishing - dall'unione tra SMS e phishing.

A tal proposito, Poste Italiane, i cui dirigenti massimi sono stati intervistati dai giornalisti di Repubblica, ha spiegato esaustivamente quanto sta accadendo. Benché possa sembrare una comunicazione del tutto lecita e veritiera, sappiamo ormai da anni che gli istituti di credito non chiedono mai ai propri clienti di fornire queste informazioni, men che meno tramite un semplice SMS.