Le Iene: Vittoria Puccini e Francesco Scianna a confronto

Le Iene: Vittoria Puccini e Francesco Scianna a confronto

La serie è un legal thriller diretto da Stefano Lodovichi, ambientata a Mantova e che racconta di un drammatico evento: l'omicidio brutale della diciassettenne Angelica (Margherita Caviezel).

Nella nuova fiction Vittoria Puccini interpreta il pm Elena Guerra, una donna schiva e riservata, la quale, grazie alle sue capacità, riesce spesso a intuire se un testimone mente oppure no, soprattutto in occasione dei processi. Il percorso narrativo di tutto il progetto è costruito esclusivamente su due punti di vista, quello di Elena e di Ruggero, che rappresentano il cuore della serie. Questo è l'unico dato di fatto.

Due visioni, quella di Elena e quella di Ruggero, e un vertice misterioso: una donna che è accusata di aver ucciso una ragazza. A partire da questa dicotomia tra due femminilità così diverse tra loro ma in qualche modo anche così vicine, ho cercato di mantenere sia colori più 'dark', enigmatici, aggiungendo synth molto scuri, percussioni riverberate, che timbri più eterei, intimi e dolci.

Una fiction coinvolgente che vorrebbe alzare l'asticella qualitativa della fiction Mediaset. Linda Monaco, interpretata da Camilla Filippi, è l'imputata che si proclama innocente.

Claudio è sospettato di aver avuto una relazione con Angelica e per questa ragione chiama in sua difesa l'avvocato Ruggero Barone (Francesco Scianna), classico legale ambizioso e apparentemente privo di scrupoli.

Successivamente i sospetti di Elena si concentrano su Linda. Toccherà ancora a Ruggero assistere Linda durante l'interrogatorio con la PM, alla fine del quale la donna verrà arrestata.

Il padre di Elena è Giancarlo (Roberto Herlitzka), un magistrato che per molti anni si è messo al servizio della giustizia anche se fa un po' fatica a dimostrare il suo affetto nei confronti della figlia.

Tra Ruggero ed Elena comincia una guerra spietata. Quando il suo corpo viene ritrovato senza vita sul greto del fiume, Elena scopre di dover rimandare la sua pausa perché il caso è indissolubilmente legato alla sua vita. Una sfida a colpi di testimonianze, prove, passi falsi e indagini senza sosta.

L'attore ha svelato che la storia della fiction è così bella che gli è venuta la voglia di rivivere la fase processuale in scala 1:1: "Sono stati bravissimi in questo gli sceneggiatori e tutto il cast di attori a far appassionare alla trama". Anche per l'avvocato le cose non sono tanto semplici. Ormai sempre più invischiato con la sua assistita, vorrebbe convincerla a rivelare al processo elementi che svierebbero i sospetti su Gabriele Monaco, ma Linda si rifiuta di coinvolgere suo padre. Gli spettatori, attraverso le indagini e gli indizi raccolti da Elena Guerra, dovranno scoprire insieme ai protagonisti chi sia il vero assassino della ragazzina.